“VIA I TAXI DI S.MARINELLA”

foto messaggeroI taxi di Civitavecchia lanciano l’ultimatum al comune di Santa Marinella: “O ritirate le vostre licenze bis e ter o si va in Procura”. L’attacco frontale delle auto bianche nei confronti dell’Amministrazione della Perla riguarda l’utilizzo di muletti che caricano turisti a largo della Pace “senza averne il diritto – sottolinea l’avvocato Arturo Grasso, che con l’Associazione Tutela Legale Taxi difende gli interessi dei taxi cittadini – e il comune santamarinellese non fa nulla per impedire queste azioni illegali. Anzi, stando a quanto raccolto, si parla di vetture sia taxi che ncc, una tipologia che la legge non prevede”. Nel carteggio intercorso, le auto bianche – che lamentano l’utilizzo dei colleghi di Santa Marinella degli stalli sia a largo della Pace che alla stazione ferroviaria – chiedono un incontro con i funzionari del comune della Perla per vedere gli atti. Questi hanno risposto, contrattaccando: “Incontro possibile solo se in possesso di prove certe in ordine alle asserzioni, a dir poco avventate, da parte dei tassisti civitavecchiesi”. Intanto sembra che al comando dei vigili urbani santamarinellesi ci si stia muovendo per chiarire la vicenda. Restando su largo della Pace, sul fronte dei tour operator si creata una nuova realtà perché in questi giorni è nata l’associazione “Operatori Turistici Porto di Roma”. A raccontare di cosa si tratta è lo stesso presidente Alessio Paolucci: “Questo soggetto – afferma – che riunisce operatori turistici del comprensorio (autorizzati da Port Mobility) nel settore del trasporto di persone, dell’organizzazione di tour e viaggi per la promozione e valorizzazione del territorio”. La funzione dell’associazione: “Gli scopi sono due: la volontà di creare una sinergia per lo sviluppo delle attività e l’esigenza di una rappresentanza unitaria che dialoghi con le istituzioni. Interessa poi la valorizzazione e lo sviluppo di lavoro e dell’economia locale”. Il clima di tensione che si vive a largo della Pace interessa anche gli operatori turistici: “Il rispetto delle regole, che chiederemo alle amministrazioni in incontri già fissati, eviterà dissidi e contrasti tra imprenditori e i lavoratori del settore. L’associazione – precisa Paolucci – sottolinea che tali atteggiamenti non appartengono ai promotori autorizzati che operano legalmente nell’area a loro concessa nonostante si viva una grave situazione di disagio per la disorganizzazione che caratterizza Porta Tarquinia.
Fonte Messaggero.