TPL, AZUNI (SEL): AUMENTI TAXI E BIT VERGOGNOSI

Roma, 24 MAG – «La crisi si paga, ma chi la paga? Ci vengono richiesti sacrifici, ora attraverso aumenti di tasse, blocchi di contratti di lavoro ed anche ingenti aumenti tariffari sul trasporto pubblico. Ci si nasconde dietro parole come ‘soluzioni tecniche…bisogna incrementare gli standard qualitativi e renderli sempre più efficientì, ma a fronte di questo, si sacrificano le persone, la cittadinanza per coprire i buchi economici di anni di malgoverno e incapacità. La mobilità a Roma versa in condizioni paurose, ma sono sempre le stesse categorie a ricavarne vantaggi. Per i taxi, si ‘vociferà che già da giugno andranno in vigore le nuove tariffe. Tanto per cambiare, il tassametro sale e troppo: entro e fuori le Mura, per non parlare delle corse dirette agli aeroporti di Ciampino e Fiumicino. Tutto questo, senza produrre ‘per adessò le ricevute obbligatorie automatiche, evitando loro, anche, ogni obbligo fiscale! In una situazione collassata come quella del trasporto pubblico, in un momento di forte crisi economica, dove le famiglie spendono di più per benzina e gas (aumentati del doppio se non il triplo), che per alimenti, un adeguato ed efficace Piano di Trasporto Pubblico avrebbe significato parecchio per la cittadinanza, in termini economici e di qualità della vita. Sono improponibili e vergognosi degli aumenti così elevati: circa del 20% per i taxi e del 50% per i biglietti e abbonamenti ATAC, a confronto di un Servizio di Trasporto Pubblico evidentemente insostenibile, scadente, inefficiente ed inefficace a supporto di una città come Roma sia per estensione e che per popolazione». Così in una nota Maria Gemma Azuni Presidente del Gruppo Misto (Sinistra, Ecologia Libertà) Assemblea Capitolina – Roma Capitale.