TERMINI, TAXI ABUSIVI HANNO LORO «FERMATA» NON UFFICIALE

OMR0000 4 CRO TXT Omniroma-TERMINI, TAXI ABUSIVI HANNO LORO «FERMATA» NON UFFICIALE -2- (OMNIROMA) Roma, 02 giu – «Vuole un taxi?» – dice un signore sui 50 anni, parlata romana, una grande catena sul petto. «Ma voi siete i tassisti regolari ? – chiede un turista italiano – Certo, è tutto in regola, stia tranquillo». Un ragazzo viene avvicinato dallo stesso signore: «Dove deve andare?». «A Tor di Quinto, vicino alla caserma dei carabinieri», gli risponde il viaggiatore appena arrivato a Termini. «Non c’è problema, la porto io. Non si preoccupi, conosco la zona», vuole rassicurarlo l’autista. La sua auto è parcheggiata in divieto di sosta, è una station wagon bianca, senza alcun cartello: per non farsi notare, fa sedere il passeggero sul sedile anteriore. E quelli ufficiali cosa dicono? «Che possiamo fare? Quelli stanno là, noi li ignoriamo. Ormai stanno sempre al solito posto. Se volessero, chi di dovere, saprebbe dove prenderli». Alcuni tassisti sembrano temerli, perché sono restii a parlarne. Altri si sono abituati e non ci fanno neanche più caso. Alcuni abusivi masticano anche qualche parola di inglese. I turisti si avvicinano, complice anche la vicinanza del cartello «taxi», a pochi metri di distanza. mpa 021641 giu 08