TAXI,FALCIONI(CIISA)-AUMENTA(AN):CAPRO ESPIATORIO EMERGENZA MOBILITÀ

(OMNIROMA) Roma, 04 ott – «L’atteggiamento di totale chiusura mostrato fino ad ora dall’amministrazione comunale e soprattutto dalle persone del sindaco Veltroni e dell’assessore Calamante non hanno fatto altro che rendere il servizio pubblico romano insufficiente, poco sicuro, male organizzato, debole. Durante le ore di punta non si riesce a coprire la totale richiesta». È quanto dichiarano in una nota Giuliano Falcioni, segretario nazionale Ciisa, e Antonio Aumenta, consigliere di An al XVI Municipio di Roma, sostenendo che «il passaggio della gestione amministrativa del servizio taxi all’Atac Spa non sia coerente con il progetto di rendere più efficiente e sicuro il servizio, considerati i risultati già carenti del trasporto pubblico degli autobus». «Da recenti statistiche – affermano – è emerso come la città romana abbia la velocità nei trasbordi più lenta d’Europa anche per via delle corsie preferenziali che, essendo mal congegniate, creano non raramente ingorghi e sinistri. Il traffico – proseguono Falcioni ed Aumenta – è un problema che si deve affrontare con competenza al fine di poter salvaguardare tutte le categorie, nonché quella dei tassisti, che spesso vengono considerati come capro espiatorio dell’ormai inesorabile allarme mobilità della Capitale, e che continuando in questo modo saranno portati all’estenuazione, non essendo agevolati nell’esecuzione del loro dovere e potendosi affidare solo all’esperienza lavorativa acquisita per trovare continuamente soluzioni alle avversità quotidiane. Tutto questo, per loro, non ha solo un costo a livello morale, ma anche a livello economico considerando che le tariffe di categoria sono costanti dal 2000, mentre il costo della vita è notevolmente aumentato. Ciò non è ideologia, ma pura verità obbiettiva». red 041544 ott 07