TAXI,ADOC: «AUMENTO TARIFFE ASSURDO, GIÀ TRA PIÙ ALTE D’EUROPA»

In arrivo un aumento della tariffa di partenza dei taxi, che toccherà i 3,30 euro. L’Adoc è decisamente contraria a questa decisione». Così l’associazione in una nota. «È assurdo – commenta Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – abbiamo tariffe tra le più alte d’Europa e ora si prevede un ulteriore rincaro del 41%, quando invece dovrebbero essere diminuite. Senza contare che nella tariffa base si calcola il punto di partenza del taxi. È l’ennesima vessazione per il consumatore romano, già tartassato dagli attuali e irrisolti problemi del servizio». Secondo l’Adoc, poi, «non sono stati risolti problemi come il costo da e per l’aeroporto e la scarsità delle vetture». «Da Fiumicino a Roma il costo minimo è di 40 euro – continua Pileri – e non è stata abolita la doppia tariffa, potenziale imbroglio soprattutto per i turisti. Inoltre il numero delle vetture non è aumentato, con notevoli ritardi, se poi piove è impossibile trovare e chiamare un taxi. E spesso alcuni clienti, che necessitano un tragitto breve, vengono rifiutati. Si deve istituire una regola ad hoc e farla rispettare». L’Adoc chiede al Comune, nell’incontro di martedì 11 di trovare una soluzione congiunta. «Chiediamo che nell’incontro di martedì la questione taxi venga posta come pregiudiziale per l’accordo complessivo – conclude Pileri – Il decreto Bersani deve essere rispettato, Roma deve avere un servizio taxi adeguato al suo prestigio, a cominciare dalle tariffe».