TAXI: SINDACATI, SU RIDUZIONE CREDITI DI IMPOSTA MOBILITEREMO LA CATEGORIA

(AGENPARL)  – Roma, 19 nov – "Il provvedimento del taglio dei crediti di imposta, inserito nella legge di stabilità del 2014, ci fa preoccupare e arrabbiare. Al Governo servono soldi e come al solito, invece di intervenire sugli sprechi della spesa pubblica e i costi della politica, si continua a colpire i lavoratori. In questo caso, i più colpiti risultano essere quelli dei settori agricoltura, imprese, ricerca e del trasporto in generale, nel quale rientrano anche i taxi e ncc. Non bastano i quotidiani rincari dei carburanti i cui i prezzi sono arrivati alle stelle grazie, soprattutto, agli inesorabili e continui aumenti delle accise (paghiamo ancora quelle della guerra di Abissinia). Pero’, non finisce qui: come spesso accade in Italia, pagheremo anche una tassa sulla tassa attraverso l’applicazione dell’IVA. Nel nostro caso, inoltre, si andrà a colpire ulteriormente un settore, già fortemente penalizzato dalla crisi economica e ormai soffocato dagli enormi costi di gestione, diventati quasi insostenibili. Auspichiamo che il Governo ci convochi per dare un contributo alla modifica di questo provvedimento. In caso contrario saremo costretti a mobilitare l’intera categoria ed eventualmente unirci alla protesta degli autotrasportatori per organizzare iniziative di lotta al fine di tutelare il futuro del nostro lavoro." È quanto dichiarano in una nota congiunta le sigle maggiormente rappresentative del panorama italiano taxi: UNICA-TAXI CGIL, FIT CISL, UIL TRASPORTI, UGL-TAXI, FAST, FEDERTAXI-CISAL, MIT