TAXI, SINDACATI: PERCHÉ RITIRATO EMENDAMENTO 502?







OMR0000 4 LAV TXT Omniroma-TAXI, SINDACATI: PERCHÉ RITIRATO EMENDAMENTO 502? (OMNIROMA) Roma, 02 nov – «Il Fronte dei volenterosi (Assodemoscoop Ati-taxi Ciisa-taxi Federtaxi-Cisal Fit-Cisl taxi Legacoop-taxi Mit-taxi Ugl-taxi), precisano che il ricorso presentato al Tar del Lazio il 29 ottobre riguarda esclusivamente norme relative alla modifica del Regolamento Comunale di settore. Infatti, crediamo che certi dispositivi siano stati approvati da alcuni consiglieri comunali, con una visione punitiva verso la categoria, grazie anche a degli svarioni commessi da esponenti della maggioranza». Così in una nota. «Nello spirito di dialogo che ci ha sempre contraddistinto rispetto ai falchi, ci auguriamo che l’amministrazione comunale possa correggere questi errori, evitando così che il ricorso al Tar segua il suo iter – continua la nota – Per noi, invece, resta inalterato il contenuto della Deliberazione n. 58, relativo agli adeguamenti tariffari, della quale attendiamo l’iter conclusivo previsto con l’approvazione da parte del Consiglio Comunale, dei criteri di valutazione della nuova tariffa. Purtroppo, dobbiamo registrare un ritardo sull’intero provvedimento, grazie a Loreno Bittarelli (Uritaxi) e Marco Ricco (Cna-Fita taxi) che a luglio, tramite alcuni esponenti della maggioranza, hanno chiesto e ottenuto il ritiro dell’emendamento n.502, durante la discussione in Consiglio Comunale della Delibera di approvazione delle nuove tariffe. L’emendamento n.502 conteneva i criteri attraverso i quali un’apposita Commissione (Commissione di Congruità), avrebbe dovuto valutare i nuovi incrementi tariffari ed approvarli. Mancando tali criteri, ovviamente manca anche la nuova tariffa che per il momento non può essere approvata. Grazie all’incompetenza di questi signori, come già denunciato in una lettera al sindaco dal Fronte Dei Volenterosi, nei prossimi giorni il Consiglio Comunale sarà nuovamente costretto ad affrontare la problematica taxi, (con annessi attacchi strumentali a cui sarà esposta la categoria su tutti i giornali) per approvare i criteri di valutazione della nuova tariffa. Questo episodio dimostra ancora una volta l’uso strumentale e il totale disinteresse che certi personaggi – per scopi puramente personali – dimostrano nei confronti dei problemi reali del settore: infatti, se sono stati in grado di essere ascoltati per intralciare l’iter di approvazione delle nuove tariffe, avrebbero potuto utilizzare la propria influenza per correggere gli aspetti punitivi della delibera 58, evitando così di farci fare un ricorso al Tar». red 021313 nov 10

FINE DISPACCIO