TAXI. CORTE D’APPELLO CONFERMA SANZIONE GARANTE SU BLOCCHI 2006

 Roma, 26 giu. – La Corte di Appello di Roma ha accolto il ricorso presentato dall’Autorita’ di garanzia sugli scioperi, relativo ai blocchi effettuati dai taxi in varie citta’ italiane nel luglio del 2006, quando, nelle Aule parlamentari, venivano discussi interventi legislativi in tema di liberalizzazioni. La Corte, facendo proprie le motivazioni addotte dall’Autorita’ di garanzia sugli scioperi, ha riconosciuto la responsabilita’ delle associazioni di categoria anche rispetto ai singoli lavoratori autonomi, che pongono in essere astensioni dal lavoro improvvise e non autorizzate. Nella sentenza si legge, in particolare, che, laddove la Commissione di garanzia non potesse sanzionare tali associazioni, "si troverebbe nell’impossibilita’ di garantire l’erogazione delle prestazioni indispensabili ogni qual volta i lavoratori autonomi scegliessero di astenersi dalla loro attivita’ lavorativa con il paradossale risultato dell’impunita’ proprio per i casi piu’ gravi di massimazione del danno per l’utenza". Il giudice, pertanto, ha affermato che "il titolo che giustifica la responsabilita’ solidale delle associazioni o degli organismi rappresentativi della categoria puo’ essere rappresentato anche da un comportamento omissivo, che sia qualificato in termini di inadempimento di un obbligo giuridico di agire, rectius di impedire quei fatti illeciti cosi’ configurati dalla legge". Anche per le associazioni, dunque, esiste, per il giudice, "un preciso obbligo giuridico di impedire il fatto altrui, cioe’ di impedire l’attuazione di proteste illegittime da parte dei singoli tassisti, ossia dei soggetti appartenenti alla categoria rappresentata" e, quindi, "ai fini della responsabilita’ non e’ necessario accertare un nesso causale riferito ad una condotta ommissiva delle associazioni o degli organismi rappresentativi, potendo rilevare un nesso causale riferito ad una loro condotta omissiva". (Com/Vid/ Dire) 16:03 26-06-12 NNNN