TAXI, CODICI: «CITTADINI CHIEDANO RICEVUTA FISCALE»

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(OMNIROMA) Roma, 08 gen – «È iniziato ieri l’adeguamento dei tassametri che consentirà l’immediata applicazione del 18 per cento in più sulle corse. Il nuovo piano tariffario deliberato lo scorso dicembre dalla Giunta non va a favore dei cittadini, sconvolti già dai rincari di diverse categorie». Lo dichiara, in una nota, il segretario nazionale del Codici, Ivano Giacomelli. «L’associazione Codici – prosegue la nota – ha sempre manifestato il suo disappunto in merito al provvedimento in oggetto. Pertanto, invita i cittadini che utilizzano il servizio taxi a richiedere sempre la ricevuta fiscale e a fare attenzione ai costi segnati sul display del tassametro in caso di chiamata taxi. Ricordiamo ai consumatori che il diritto di chiamata taxi non va pagato a parte, ma è un tetto massimo. Ad esempio, se il taxi arriva entro cinque minuti, la chiamata costa 2 euro a cui va sommato lo scatto di partenza di 2,80 euro di giorno. Tuttavia, può capitare che il tassametro segni più di quanto previsto. In questo caso, l’utente ha il diritto di chiedere la sottrazione della quota in più. Inoltre, Codici invita i cittadini, in seguito agli aumenti, a boicottare il servizio taxi, scegliendo al suo posto altri mezzi di trasporto. Un segnale di protesta rispetto ad una decisione che lede i diritti dei consumatori». red 081421 gen 08