TAXI, BITTARELLI:NULLA CONTRO GAY MA VA TUTELATA SICUREZZA TASSISTI

Roma, 13 feb – «Alla notizia appresa poco fa da alcune agenzie di stampa sullo spiacevole episodio avvenuto questa notte tra un nostro associato e una persona gay, che aveva richiesto un nostro taxi presso la centrale operativa 3570, abbiamo immediatamente aperto un’indagine per comprendere meglio come si sono realmente svolti i fatti». È quanto dichiara, in una nota, il presidente del 3570, Loreno Bittarelli. «Da una prima analisi – continua il presidente – si evince che una delle due persone gay, che hanno richiesto il taxi, si è rivolta alla centrale operativa in maniera ‘arrogantè minacciando la centralinista che, data la loro appartenenza all’Arcigay, avrebbero all’indomani fatto uscire su tutti i giornali la notizia di essere stati lasciati a piedi da un tassista del 3570. Nonostante non ci è parso affatto consono il tono con cui la persona si è rivolta alla nostra centralinista, i responsabili della cooperativa si sono subito attivati per chiedere al tassista spiegazioni sull’accaduto. Il tassista, contattato telefonicamente, sostiene di essere stato intimorito da una delle due persone, in quanto uno di loro era mascherato e in palese stato di ebbrezza». «Nessun socio del 3570 ha mai pensato minimamente di mettere in discussione le tendenze sessuali dei propri passeggeri – prosegue il presidente del 3570 – ma anche i tassisti, ultimamente vittime di continue aggressioni e rapine, ormai all’ordine del giorno durante il turno di notte, in una città sempre più insicura come Roma, hanno il sacrosanto diritto di salvaguardare la loro incolumità da persone che pretendono di salire camuffati e con arroganza a bordo delle loro autovetture. Rimaniamo comunque disponibili al dialogo per approfondire nei dettagli quanto avvenuto, assicurando che se dovessero essere ravvisate delle difformità nell’atteggiamento di alcuni nostri associati, nei confronti di qualsiasi cliente, il collegio di disciplina della cooperativa sarà pronto a valutare e sanzionare qualsiasi violazione da parte degli operatori, rispetto a quanto previsto dalle rigide regole previste dal regolamento interno al 3570». red 131739 feb 08