TAXI, BITTARELLI (URI): GOVERNO CI RICEVA O SARÀ SCIOPERO A OLTRANZA

) Roma, 07 mag – “Al fermo del servizio, indetto per la
giornata di domani dalle sigle maggiormente rappresentative dei
tassisti è prevista una importante partecipazione da parte dei
colleghi di ogni parte d’Italia”. E’ quanto afferma il
presidente di Uritaxi, Loreno Bittarelli alla vigilia del fermo
nazionale dei taxi che interesserà le maggiori città d’Italia.
La protesta è stata indetta dalle sigle Uritaxi, Ugl, Unci,
Ciisa, Ait, Fast Confsal, Fast Taxitalia, Cisal, e Coordinamento
Taxi Italiano con lo scopo di ottenere un incontro col Governo
finalizzato allo stralcio dell’articolo 7 del disegno di legge
2272 la cui approvazione definitiva alla Camera dei Deputati è
prevista per i giorni 28 e 29 maggio. “Il ddl – continua il
presidente di Uritaxi – prevede l’introduzione nel settore del
trasporto pubblico locale, di servizi innovativi senza
limitazione numerica, che andrebbero di fatto, a generare
deregolamentazione e insicurezza nel settore taxi e noleggio con
conducente la cui introduzione non andrebbe nella direzione di
un reale miglioramento del servizio, ma semplicemente verso una
industrializzazione dello stesso, a svantaggio dei lavoratori e
compromettendo il livello di qualità per l’utenza. Inoltre –
continua Bittarelli – la categoria dei tassisti non riesce a
comprendere come alcuni sindacati, che nel corso del solo anno
2005 avevano indetto oltre 6 milioni di ore di sciopero contro
il governo, oggi (che il governo è cambiato), stanno facendo
tutto il possibile per convincere i lavoratori a non scioperare,
sulla base di un incontro ottenuto con l’onorevole Capezzone,
per il prossimo 9 maggio, che servirà soltanto a prendere atto
di ciò che è stato deciso dalla X Commissione e non ad incidere
sulla stesura del disegno di legge visto che il termine ultimo
per la presentazione degli emendamenti è già scaduto alle ore
13,00 di venerdì scorso. Ci auguriamo – conclude il presidente
di Uritaxi – che domani il Governo sia ci riceva, altrimenti si
sarà difficile convincere i tassisti di evitare lo sciopero ad
oltranza”.
red