TAXI, BERRUTI (PDL): «DI GIACOBBE ‘PIANGA SE STESSÒ»

Roma, 25 giu – «Sono certo che il ministero dei Trasporti troverà il giusto equilibrio in merito alle leggi che regolano Taxi e Ncc. Le pressioni che sicuramente vengono fatte da diversi anni per deregolamentare questo importante settore del trasporto pubblico, hanno come manovratore gli stessi che preferiscono l’Europa della finanza a quella dei popoli. Il governo nazionale, come asseverano le dichiarazioni del ministro Giulio Tremonti, è orientato ad attuare il liberismo economico ove possibile e lo statalismo ove necessario». Lo dichiara Maurizio Berruti (Pdl), membro della commissione Mobilità del Comune di Roma. «Questa inequivocabile posizione politica chiude le porte a chi, approfittando di un mal compreso liberismo economico, tende a scippare gli spazi di mercato che da sempre sono occupati dalle piccole imprese. Ricordiamo poi che in un paese a mercato liberale la democrazia può esistere solo in presenza di una parcellizzazione economica e non di monopoli di pochi – continua Berruti – Il segretario di Unica Taxi Cgil sa benissimo che l’inizio di questo truffaldino percorso politico è datato nel tempo e risale agli anni dei governi di centrosinistra. Inoltre, pur considerando le inevitabili ragioni del caso, il sindacato rappresentato da Di Giacobbe non ha fatto nulla per applicare tutte quelle leggi con le quali viene tutelato il servizio taxi. Non possiamo purtroppo dire, questa volta, ‘chi è causa del suo mal, pianga se stessò, perché in questa occasione il ‘se stessò è l’onesto lavoro di tassisti e Ncc».