TAXI. ASSODEMOSCOOP: SIAMO CON ALEMANNO, BITTARELLI E’ UNO CHE SOGNAVA DI FARE L’IMPRENDITORE E INVECE FA IL SINDACALISTA

l dibattito che si è scatenato in questi giorni sta facendo chiarezza su
chi lavora per la categoria e per l’utenza e chi fa del doppio gioco unostrumento per remare contro i tassisti. Anzitutto chi, c’ è da domandarsi se illegittimamente,  utilizza la casella postale del 3570 per inoltrare i comunicati solo dell’ URITAXI, se il fine è quello di fare informazione
allora dalla casella postale de 3570 devono transitare i comunicati di tutti”. E’ quanto dichiara Daniele Lupi Presidente di Assodemoscoop.“E’ l’unico caso al mondo di sindacalista che si prodiga per far guadagnare di meno i propri iscritti. Forse la decennale assenza dalla guida del taxi non gli consentono di capire che la maggior parte del lavoro del tassista consiste di corse brevi e non di aeroporti e non si capisce la pervicace insistenza a far innalzare la tariffa
fissa da e per l’aeroporto di Fiumicino, che avvantaggerebbe solo il servizio di noleggio con conducente. Tutti i colleghi che transitano quotidianamente per l’aeroporto di Fiumicino, possono tutt’oggi leggere nella bacheca di URITAXI la proposta di tariffa formulata lo scorso 9 marzo da Bittarelli: era ancora più esosa di quella posta preliminarmente
in discussione dall’Amministrazione comunale. Prima di parlare di ipotetici interessi personali altrui, il Presidente di URITAXI dovrebbe spiegarci  quale è il gioco che sta attuando proponendo
dei continui ribassi tariffari a danno dei tassisti.”
“In merito alla querelle dello scontrino,” – prosegue la nota
– “occorre sottolineare che l’emendamento approvato non prevede l’introduzione nei taxi di un dispositivo elettronico per il rilascio di uno scontrino fiscale, ma l’obbligo per le auto
bianche di sostituire i vecchi blocchetti anonimi con apposite
ricevute, senza valore fiscale, come anche sottolineato dal Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, fugando e rendendo prive di senso le dichiarazioni di Bittarelli, secondo il quale il Consigliere Maurizio Berruti, che non ha proposto l’emendamento in questione, avrebbe avuto possibili interessi personali nella vicenda.”“Le sortite gioiose sul dibattito in corso hanno tanto il sapore di chi vuole recuperare visibilità,  se il Presidente di URITAXI
crede che l’attuale Amministrazione Comunale stia andando  contro gli interessi della categoria porti i suoi in piazza.
 Per ora,” – conclude la nota  – “il contributo fornito in
campagna elettorale gli ha fruttato come spettatore solo un
posto in prima fila nell’Aula Giulio Cesare.”

    FINE DEL COMUNICATO