TAXI, ADOC: «GRAVE RICORSO TAR UNIONE TASSISTI»

«L’Adoc rende noto che è stato presentato un ricorso da parte dell’unione tassisti al Tar del Lazio, contro il Comune di Roma e l’Adoc in qualità di controinteressata, per l’annullamento della delibera comunale che, in base alle norme della legge Bersani sulla liberalizzazione, cerca di adeguare gradatamente la qualità del servizio taxi di Roma alla media europea. Il ricorso è stato notificato all’Adoc nella serata di ieri. Per l’Adoc è un fatto di una gravità inaudita». Lo afferma, in una nota, Carlo Pileri, presidente dell’Adoc. «Tenuto conto che il Comune è giunto a tale delibera cedendo alle richieste dei tassisti – continua Pileri – il 18% di aumento delle tariffe e 2 euro fissi per la partenza dalla stazione Termini. Su entrambi i punti l’Adoc si è sempre espressa in maniera contraria. Ad aggravare la situazione è la decisione del Tar, che accoglierebbe il ricorso da parte di un’altra associazione dei consumatori, che punta ad annullare la medesima delibera. Roma meriterebbe, sulla questione taxi, un’attenzione più equilibrata tale da poter arrivare in armonia ad offrire, ai cittadini romani e ai turisti, un servizio qualitativamente migliore e a prezzi infinitamente inferiore a quelli attuali (40 euro dall’aeroporto al centro sono un’eccezione negativa in Europa)». «Abbiamo inviato una lettera al difensore civico – conclude Pileri – a cui chiediamo di intervenire con adeguate sanzioni verso i tassisti che hanno rifiutato di svolgere regolare servizio nel caso di un ragazzo portatore di handicap e nel caso di un ragazzo gay. Ci auguriamo che il difensore e i responsabili del Comune possano intervenire in maniera esemplare, nel caso che vengano accertate le responsabilità dei tassisti, revocando loro la licenza e infliggendo sanzioni significative alle compagnie d’appartenenza».