Taxi a Ciampino, fioccano le multe della Finanza Blitz agli arrivi: trovati noleggiatori fuori territorio

ROMA (23 agosto) – Questa volta li hanno colti sul fatto. Proprio mentre offrivano un taxi ai turisti appena sbarcati dai voli low cost provenienti da Gran Bretagna, Spagna e Svezia, e in attesa di godersi le loro vacanze romane. Sei “Ncc”, sigla che sta per noleggio con conducente, sono stati colti sul fatto dalla guardia di Finanza di Frascati nell’area degli arrivi dell’aeroporto di Ciampino.

Non c’erano gli abusivi tout court, quelli che non posseggono alcuna licenza, probabilmente tenuti alla larga dai maggiori controlli delle forze dell’ordine in questo periodo. Ma l’operazione delle fiamme gialle ha colpito ancora un comportamento illegale: scorretto nei confronti dei tassisti regolari e sconveniente per gli stessi utenti, indotti a pagare cifre ben più alte di quelle previste per i trasferimenti aeroporto-centro città. E a giorni sarà approvato il progetto per il nuovo posteggio con sistema elettronico per le auto bianche al “Pastine”, il cosiddetto polmone, che dovrebbe impedire l’accesso agli abusivi e regolamentare anche i comportamenti scorretti di alcuni tassisti regolari.

La guardia di Finanza è tornata in forza al secondo scalo aeroportuale romano, all’indomani della “prova su strada” del vice sindaco Mauro Cutrufo, incappato in un tentativo di truffa di un tassista che, dopo averlo accompagnato nel centro storico, ha tentato di scucirgli 50 euro, invece dei 30 previsti dalla tariffa fissa stabilita dal Comune per Ciampino (sono 40, invece, per una corsa da Fiumicino all’interno delle Mura Aureliane). Sotto osservazione sono finiti gli stessi tassisti, ma soprattutto i noleggiatori che violano le regole. La finanza è intervenuta con 20 militari dell gruppo di Frascati, diretti dal capitano Pierluigi Pelargonio, insieme ai colleghi in servizio all’aeroporto di Ciampino.

Una dozzina gli Ncc sorpresi ad aspettare clienti nel parcheggio del “Pastine”, pur avendo licenze rilasciate da comuni ben distanti sia da Roma che da Ciampino. Altri 8 sono stati invece sanzionati perché non avevano rilasciato le ricevute fiscali, oltre ai sei colti sul fatto mentre tentavano di procacciarsi clienti all’interno dell’aerostazione. E i controlli si ripeteranno nei prossimi giorni, anche con agenti in borghese, dopo le raccomandazioni espresse recentemente dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Martedì prossimo, intanto, il comitato per la sicurezza aeroportuale – composto dall’Ente nazionale per l’aviazione civile, dalla società Aeroporti di Roma e dalle forze dell’ordine – approverà il progetto per il “polmone” dei taxi a Ciampino, sul modello di quello già attivato con successo a Fiumicino. L’area è stata già individuata, a circa 200 metri dall’edificio degli arrivi, e regolerà elettronicamente l’accesso delle auto bianche (solo quelle autorizzate) alla fila già esistente davanti all’uscita dell’aerostazione. «In autunno partiremo con i lavori – spiega Sergio Legnante, direttore del “Pastine” – con l’obiettivo di far entrare in funzione l’impianto entro fine anno». Il progetto andrà avanti nonostante le critiche del Comune di Ciampino, che ritiene «inutile realizzare una nuova struttura per un aeroporto che dovrà essere chiuso». Ma Legnante replica: «Non si tratta di una nuova struttura, perché il posteggio già esiste, ma solo di un sistema di regolamentazione elettronico del servizio dei taxi». Necessario, in ogni caso, per evitare il far west delle auto bianche in quella che resta comunque la seconda porta turistica della Capitale, dopo il “Leonardo da Vinci”.