Roma, aumenti ma più trasparenza: in taxi per provare le nuove tariffe

La cronista della Dire ospite delle auto bianche: "Incrementi massimo del 20%, ma era tutto fermo dal 2007 e sono cresciuti i costi di gestione"

ROMA – Roma, si sale a piazza della Repubblica. Destinazione largo Argentina. Motore acceso, partono i due tassametri: vecchio e nuovo modo di viaggiare in
taxi, vecchie e nuove tariffe se la Commissione congruità istituita dal Campidoglio approverà il provvedimento.

MA L’OPPOSIZIONE dell’Assemblea capitolina non è l’unico ostacolo per i 7-8 mila tassisti di Roma. Le associazioni dei consumatori, infatti, accusano la categoria, che ormai da anni è al centro di polemiche, di voler applicare
aumenti del 54% sulle tariffe. E allora, per chiarire, non c’è modo migliore di fare una corsa a doppio tassametro e capire come funzionerà. "Abbiamo voluto invitare anche le associazioni dei consumatori, ma non si è presentato nessuno, siamo basiti".

IL FRONTE DEI VOLENTEROSI (Assodemoscoop, Ati taxi, Federtaxi Cisal, Ugl taxi, Legacoop taxi, Mit taxi, Ciisa taxi e Fit Cisl) vuole così "replicare alle polemiche in certi casi faziose e strumentali" dei giorni scorsi e "dimostrare
che "i nuovi incrementi oscillano dal 13-14% al 20%".

Provare per credere. Alessandro Genovese, numero di taxi 2939, imbocca via Nazionale. I due tassametri segnano 2 euro e 80 centesimi il vecchio e 3 euro il nuovo. "L’aumento c’è, non siamo qui per negarlo, anche perché le tariffe
sono ferme dall’ottobre 2007, da più di tre anni, mentre aumentano i prezzi di
gestione".

PERCENTUALI A PARTE, FUNZIONERÀ COSÌ: "Prima di tutto- spiega Adriano Muccini
di Ati taxi- si elimineranno le due tariffe diverse che erano previste per i viaggi all’interno dell’area urbana e quelli fuori dal Raccordo, che costano rispettivamente 0,92 e 1,52 euro a chilometro percorso, e si adotterà la tariffa progressiva mista".

Per i consumatori un vantaggio non da poco secondo le sigle sindacali: "Questa novità rappresenta una garanzia per chi prende il taxi: le pecore nere ci sono
anche da noi, ma col nuovo sistema non potranno più imbrogliare i clienti mettendo la tariffa extraurbana per un percorso in città". In una parola, "più trasparenza". La tariffa progressiva mista inserisce poi una "variabile
fondamentale a Roma: il traffico: se non si va oltre i 20 chilometri orari il prezzo si ferma a 0,43 centesimi al minuto, per un totale di 25 euro l’ora".
Perfetto, quando mai a Roma non c’è "una manifestazione, la pioggia" o altri
fattori che determinano ingorghi e blocchi?

E intanto l’auto bianca passa il primo semaforo verde a via Nazionale, libera nonostante siano le ore 11 di giovedì mattina. Anche il secondo e il terzo
semaforo sono verdi, traffico non ce n’è neppure a piazza Venezia, solitamente piena di vetture intente a prendere le varie strade dell’"area business", come la chiama Alessandro. Tra il vecchio e il nuovo tassametro la differenza è di un euro in più sulla tariffa nuova. Sì, perché un’altra novità è che se si superano i 20 chilometri orari per i primi cinque chilometri si paga 1 euro e
42 centesimi, contro gli 0,92 del prezzo abituale.

SOLTANTO CINQUE MINUTI per arrivare da piazza della Repubblica a largo Argentina, due chilometri di strada "che è libera soltanto casualmente, va detto". In questo caso il cliente paga 5 euro e 20 centesimi considerando la
vecchia tariffa, mentre dovrebbe sborsare 6 euro e 40 con la nuova. Calcolatrice alla mano, in percentuale si parla di un aumento del 23%, "ma si tratta di una punta massima, che ci permette di compensare, per esempio, l’11%
che abbiamo registrato andando da piazza Esedra a piazza del Popolo, dieci minuti fa".

E poi ci sono le tratte per "Ciampino e Fiumicino, ferme dal 2006 e che verranno incrementate soltanto del 18%". In pratica, si passerà dai 30 ai 35 euro per Ciampino e dai 40 ai 45 per Fiumicino.

Altro giro, altra corsa. Questa volta la direzione è quella della stazione Termini. Ma ancora poche macchine. "Questa è l’ipotesi migliore per noi- spiega
Alessandro- ma esiste anche la peggiore". Chiunque sarebbe contento di non trovare traffico, ma con questo nuovo sistema cosa deve sperare il cliente?
"Che i tassisti non muoiano di fame, che è quello che sta succedendo".

"Noi- precisa Stefano Summa, segretario nazionale Ciisa taxi- rappresentiamo il trasporto pubblico non di linea, siamo l’unica categoria interamente
autogestita, quindi gli oneri sono tutti a carico nostro". Al giorno sono "15 euro per il gasolio, con un rimborso di 2 euro, 10 euro per l’assicurazione, più altri 20 tra l’ammortamento della vettura e la manutenzione, poi ci sono le tasse".

Via delle Botteghe oscure, di nuovo piazza Venezia, il giro della rotatoria si fa in un attimo, sempre oltre i 20 chilometri orari. A via del Quirinale il
tassametro vecchio tipo segna 4 euro e 90, quello nuovo 5,80 euro, "ma quando c’è traffico i tassametri scattano insieme". Il prezzo finale dopo 3 chilometri
e mezzo di strada percorsa segna una differenza di 1 euro e 50 tra i due tassametri, il 19% in più sulla nuova tariffa. "Ma- assicurano ancora una volta i tassisti- si tratta di una punta massima". Quello che sarà, secondo la
categoria, è racchiuso in uno striscione: "Trasparenza e legalità. Questo è il taxi della tua città".

 

4 novembre 2010