RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO UN COMUNICATO DEL PRESIDENTE DEL 3570 E U.R.I UNIONE RADIOTAXI D’ITALIA

UNA LETTERA PER I VISITATORI DI NOITASSISTI.COM

Cari soci, amici e colleghi

sto seguendo con molto interesse i pareri espressi dalla categoria attraverso vostro sito e colgo l’occasione per ringraziare dell’ospitalità che ci viene offerta dai responsabili di noitassisti.com per esprimere le nostre opinioni.

Nel contempo vorrei anche approfittare per uno sfogo tra amici, con lo scopo di dare risposta a chi, purtroppo solo adesso, sta iniziando a rendersi conto che il tentativo di indebolire l’immagine della mia persona ha, di fatto, sancito il via libera a tutto quello scenario che ci si stava prospettando già da tempo e che, pur avendolo forse troppo sottovalutato sino ad oggi, eravamo comunque riusciti, anche se con molta fatica, ad arginare.

Già di se, questo dovrebbe far pensare molto, perché anche se non tutti se ne sono ancora resi conto, ciò che sta avvenendo è anche la riprova certa di quanto era stato importante e forte il nostro impegno in difesa dei tassisti.

Apprendo dal sito che alcuni colleghi si chiedono “Bittarelli dov’è? Bittarelli è sparito?, ecc. ecc.”

E’ evidente che io ci sono, non sono sparito, sono sempre qui, pronto più che mai a lottare, come del resto ho sempre fatto per la mia categoria, senza mai sottrarmi.

Oggi però, a differenza del passato, prima di intraprendere nuove, lunghe e difficilissime battaglie, si rende indispensabile avere alcune conferme per capire bene quanti e quali sono i “soldati” pronti a lottare insieme a noi e che sono disposti ad affrontare le sfide che ci si prospettano.

Ciò è assolutamente necessario, perchè credo che ancora non tutti hanno ben capito cosa ci riserva il futuro.

Ma iniziamo con un riassunto dei fatti più importanti accaduti negli ultimi anni, sino ad arrivare ad oggi, per meglio comprendere qual è il quadro attuale della situazione:

Dal lontano 1998, sono ormai trascorsi otto interminabili anni durante i quali abbiamo fatto tutto il possibile per arginare ogni progetto di riforma del settore del trasporto pubblico non di linea, che potesse in qualche modo essere dannoso per la nostra categoria (liberalizzazione turni e tariffe, progetto di riforma dell’Antitrust, Numero unico, Casa-bus, progetto di riforma dell’Agenzia per la Qualità dei Servizi del comune di Roma, Legge Regionale 58/93 per contrastare i noleggi di fuori Roma, decreto Bersani, ecc. ecc.).

Sino ad oggi, fortunatamente, eravamo sempre riusciti ad ostacolare gran parte di questi progetti.
Ciò è stato possibile in primo luogo per un diverso scenario politico, ma anche e soprattutto per il sostegno che tutti voi avete apportato e per la forza che tutti insieme siamo sempre riusciti ad esprimere.

Poi ancora lotte, lotte infinite e interminabili, contro tutti quei progetti che dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Veltroni, che aveva la chiara intenzione di portare avanti: subito 450 nuove licenze, 1.000 ulteriori licenze entro il 2007, altre 1.300 nuove licenze entro il 2009, installazione del Gps, oltre ad una vera e propria riforma del servizio, tramite l’adozione del nuovo Regolamento Comunale.
È evidente che, anche se da una strada diversa, si voleva raggiungere sempre lo stesso obiettivo, quello che si prefiggeva il decreto Bersani: inflazionare il servizio, affinché la categoria dei tassisti, non riuscendo più a sopravvivere, fosse costretta a tornare indietro di circa 40 anni: tassisti dipendenti e licenze taxi in mano alle grosse società di capitali.

A differenza delle famose sette sigle sindacali che hanno sottoscritto l’ultimo protocollo d’intenti col sindaco Veltroni (Cgil-Cna-Legacoop-Cisl-Uil-Uti-Claai), la nostra posizione al riguardo, non poteva che essere di netta contrarietà ed intransigenza.

In questa prospettiva a dir poco catastrofica, migliaia e migliaia di colleghi in tutta Italia, stanchi di essere rappresentanti da persone nominate “dall’alto”, che spesso neanche conoscono i nostri veri problemi, raccolgono tantissime firme per incaricare il sottoscritto di costituire un Organismo di Rappresentanza tutto nostro che, finalmente, per la prima volta nella storia della nostra categoria, venisse eletto direttamente dai tassisti e soltanto dai tassisti.

Solo a Roma e a Napoli sono state raccolte quasi 5.800 firme, che sarebbero poi andate ad aggiungersi a quelle di tutti quei tassisti di oltre 30 città d’Italia che fanno dell’Uri…

Di lì, ha inizio una campagna strumentale e denigratoria, senza precedenti, messa in atto nei miei confronti e volta a sminuire, se non addirittura a tentare di distruggere, la credibilità della mia persona.

Anche se non sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo, in tutto questo c’è sicuramente qualcosa che, almeno alle persone più attente, dovrebbe far riflettere profondamente…

Purtroppo però, i primi risultati non tardano ad arrivare e, giorno dopo giorno, man mano che si scopre il sipario, si delinea sempre con maggior chiarezza e nei dettagli tutto il progetto:

“Fatalità”, sette sigle sindacali, che appena tre giorni prima in Commissione Consultiva avevano votato contro il rilascio delle nuove licenze, si incontrano “clandestinamente” col sindaco e ravvedono la loro posizione: prima ancora che vengano definitivamente rilasciate le 450 nuove licenze taxi già in programma, sottoscrivono un nuovo protocollo d’intenti dove ne accettano altre 1.000 entro il 2007, oltre ad altre 1.300 da rilasciare entro il 2009, che al contrario di ciò che si dice, non sono mai state cancellate dalla memoria di Giunta, in aggiunta all’installazione sui taxi di un sistema di controllo satellitare. Inoltre, contrariamente a ciò che si dice, il protocollo d’intenti sottoscritto dalle sette sigle sindacali prevede che siano mantenuti anche i turni integrativi e i turni di rinforzo alla Stazione Termini.
Come se ciò non bastasse, si propone l’adozione di un nuovo Regolamento Comunale che porterebbe, di fatto, a una vera e propria liberalizzazione del settore taxi: servizi integrativi; licenze temporanee; licenze stagionali; licenze da concedere a cooperative e consorzi; veicoli sostitutivi (muletti) che si trasformano, di fatto, in vere e proprie nuove licenze taxi; titoli autorizzatori a chiunque li richieda o ne abbia la necessità, ecc., ecc.. E non finisce qui: stampante collegata al tassametro per il rilascio della ricevuta; noleggi provenienti da tutte le parti d’Italia che possono sostare ed affittare tranquillamente in suolo privato davanti alberghi, agli aeroporti stazioni; Ma questo è soltanto l’inizio di ciò che si può leggere più o meno tra le righe della bozza del nuovo Regolamento Comunale che dovrebbe essere approvato entro il prossimo mese di febbraio. E purtroppo, le novità non finiscono qui: da gennaio 2007 i rimborsi benzina saranno decurtati dell’80%; i nuovi studi di settore ci faranno lievitare in maniera stratosferica le tasse; all’atto della cessione della licenza (ammesso che ci riusciremo), dovremo pagare una cifra enorme all’erario; iI costi generali di gestione della nostra attività sono aumentati e aumenteranno in maniera esponenziale di anno in anno; e le tariffe ferme ormai da sei anni, non vengono adeguate, anzi, al contrario, col nuovo Regolamento Comunale saremo anche costretti ad applicare gli sconti. Poi ancora, come se non bastasse, apprendiamo soltanto dalla stampa (Il Tempo del 24.12.2006), la notizia delle modifiche alla Legge Regionale 58/93 proposte dal consigliere regionale Robillotta ed approvate con un blitz il giorno 24 dicembre, che vanno nella direzione di una totale liberalizzare il servizio di noleggio con conducente premiando e legittimando tutti quei noleggiatori di fuori Roma che sino ad oggi hanno operato illegittimamente sul nostro territorio. E qui verrebbe da chiedersi: dove stanno tutti quei “colleghi” che attaccavano la Giunta Storace per aver tentato di ostacolare i noleggi di fuori Roma con la legge 7/2005 che purtroppo non è mai stata neanche applicata dalle attuali amministrazioni regionali provinciali e comunali?

Sta di fatto che, all’improvviso, tutti coloro che pensavano che la nostra categoria fosse destinata a una triste, ma lontana fine, oggi si sono resi conto che invece si tratta di una vicinissima e inesorabile realtà.

Purtroppo soltanto adesso, quando potrebbe ormai essere troppo tardi, molti di noi si stanno anche accorgendo – perché i fatti lo dimostrano – che l’aver indebolito l’immagine di Bittarelli (senza tra l’altro neanche conoscerne bene i motivi), non è stato altro che un futile tentativo di piegare la parte più intransigente della categoria, che ostacolava ogni dannosa riforma del settore taxi.

Oggi molti di noi si stanno rendendo conto che forse non era Bittarelli il vero nemico da combattere, ma semmai era soltanto colui che poteva rappresentare l’unico baluardo che i veri nemici della categoria stavano tentando di togliersi di mezzo, perché era un personaggio “scomodo” e che non sarebbe mai stato disposto ad accettare compromessi con nessuno, su cose che potevano in qualche modo andare contro gli interessi dei suoi stessi colleghi.

Ma la cosa più infelice di tutta questa vicenda e che la battaglia contro Bittarelli è stata compiuta, in primo luogo, usando proprio i suoi stessi colleghi, quelli per i quali si era sempre speso e che aveva sempre e comunque difeso. Si, proprio i tassisti…

Ora come tutti sanno la storia della ISD è finita. Il sottoscritto, come richiestogli dall’assemblea dei soci del 3570, ha apportato le modifiche statutarie necessarie ad impedire l’operatività della società in Italia. Inoltre, per sgomberare definitivamente il campo da ogni equivoco e per evitare che tale episodio venisse ulteriormente strumentalizzato, con lo scopo di indebolire la nostra azione da sempre intrapresa in difesa della categoria ha deciso, insieme a tutto il Consiglio di Amministrazione del 3570, di abbandonare l’iniziativa.

Se fosse stato soltanto questo il problema, ora sarebbe già risolto. Ma purtroppo, ho l’impressione che i problemi, quelli veri, rimangono e sono sempre di più difficile soluzione.

Questo è il triste epilogo di una categoria che è spesso “diffidente” ma allo stesso tempo “credulona” e che tende a basare le sue conoscenze sul “sentito dire” e a credere nelle persone sbagliate.

Purtroppo e nonostante tutto, siamo costretti a constatare che molti tassisti non sono ancora in grado di distinguere tra chi li ha sempre aiutati e chi invece ha spesso tentato di ingannarli per altri interessi…

Quindi, non ci resta altro che sperare che si riesca almeno a far tesoro delle esperienze già vissute per poi poter tornare, con più forza, ad affrontare i veri problemi che incombono.
Pertanto, cosa possiamo ancora fare concretamente per cercare almeno di limitare i danni?

A mio avviso, giunti a questo punto, le uniche cose che possiamo ancora tentare di fare sono le seguenti:

A) Isolare subito e in ogni modo, tutti quei rappresentanti sindacali e delle centrali radiotaxi che non hanno difeso sino in fondo i nostri interessi e che, soltanto per servilismo politico (almeno così speriamo), hanno accettato l’accordo con il sindaco di Roma che prevede, tra l’altro, il rilascio di un numero spropositato di licenze, tale da portarci letteralmente alla fame;

B) Costituire immediatamente di un nostro Organismo Nazionale di Rappresentanza che finalmente, per la prima volta nella storia della nostra categoria, sia espressione diretta della volontà dei tassisti, soltanto dei tassisti e non di altri interessi.
Secondo voi, ci sarà stato o no un motivo, se tutte quelle firme raccolte hanno dato così fastidio?.
Tra l’altro, non dobbiamo dimenticarci che dal nuovo Regolamento comunale traspare che dalla Commissione Consultiva saranno allontanati i personaggi più “scomodi”.
Poi, tra un paio di mesi, i rappresentanti della nostra categoria dovranno di nuovo incontrarsi col Ministro Bersani per affrontare la seconda fase delle liberalizzazioni: da chi intendiamo farci rappresentare in detta circostanza, se per allora non ci saremo ancora organizzati tra di noi? Vogliamo deciderlo noi da chi farci rappresentare, o preferiamo farci rappresentare dalle persone che ci hanno imposto o ci imporranno “dall’alto”? Credo che la risposta a questa domanda sia scontata, ma questa volta però, ricordiamoci bene del passato, per evitare fraintendimenti in futuro. Speriamo che la lezione che abbiamo vissuto sia servita a tutti per capire che costituire un nostro grande Organismo Nazionale di Rappresentanza che possa finalmente far valere le nostre ragioni, comporta inevitabilmente di andare contro a interessi fortissimi e radicati, di carattere economico, politico e sindacale. Sarebbe come dichiarare “guerra al mondo intero”.
Almeno questo, l’abbiamo capito tutti?
Quindi, se è nostra intenzione intraprendere una battaglia così lunga e difficile, pur avendo una minima speranza di successo, dobbiamo almeno essere tutti coscienti di ciò che ci aspetta e di ciò che andremo ad affrontare.
Pertanto, prima di tutto è necessario porsi e dare risposta ad almeno due domande:

1) Siamo sicuri di essere pronti a questo?

2) La nostra categoria è sufficientemente matura da capire cosa comporterebbe ciò che vorremmo fare, o alla prima difficoltà dovremo rischiare di ritrovarsi uccisi dallo stesso fuoco amico?
Quest’ultima è sicuramente la risposta più difficile da dare.

Personalmente credo che se avremo la capacità, la serietà e l’onestà, di dare delle risposte positive e convinte a queste due domande, significherà che saremo pronti ad affrontare qualsiasi sfida futura e che la categoria, per la prima volta, avrebbe fatto un enorme passo in avanti, tale da portare dei grossi benefici a tutti noi.

Una volta avuta la certezza che si saranno create queste indispensabili condizioni, io sono disposto a fare la mia parte, come del resto richiestomi da migliaia e migliaia tassisti di tutta Italia. Prima però ho soltanto bisogno, in qualche modo, di capire (bene questa volta), dai miei colleghi se si sentono pronti e in grado di dare una risposta certa, chiara e convinta a queste ultime due domande.

Attendo vostri commenti.

Nel frattempo, auguro a tutti voi e alle vostre famiglie un Fantastico Anno 2007!

Ciao a tutti e in bocca al lupo!

Loreno