PUBBLICHIAMO L’EMAIL DEL COLLEGA 5972 SCRITTA AL SINDACO VELTRONI – IN ATTESA DI RISPOSTA

MAIL DEL 16/12/06 VOGLIO LE RISPOSTE ALLE MIE DOMANDE!!
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Inserito da 5972 il 16 Dicembre, 2006 – 13:09

Al Sindaco di Roma Walter Veltroni

Sono un tassista romano (C.C. 5972) e gradirei sottoporre alla sua attenzione alcune considerazioni, miste ad altrettanti interrogativi, che ho già posto di persona al suo collaboratore l’assessore Mauro Calamante durante un recente confronto avvenuto tra lo stesso ed alcuni rappresentanti della nostra categoria.
Mi auguro di ricevere almeno da parte sua le spiegazioni che il Sig. Calamante non è stato al contrario in grado di fornirci in merito, nonostante il dibattito si sia proteso per diverse ore e in un clima che seppur inevitabilmente “caldo” non è mai uscito fuori dai canoni della regolarità.
Ma veniamo al dunque:

È dal 1999 che ogni volta che ci sediamo ad un tavolo di discussione con l’Amministrazione Comunale si esce con la stessa (puramente teorica) contropartita:
• Adeguamento delle tariffe
• Ampliamento delle corsie preferenziali riservate ai taxi con conseguente adeguamento della cosiddetta velocità commerciale
• Nuova regolamentazione che disciplini lo scarico merci
• Ricollocazione delle colonnine nei posteggi dove le stesse sono state lasciate in disuso o peggio eliminate e manutenzione di quelle (poche) funzionanti
• Lotta serrata ad ogni forma di abusivismo

In sette anni di tempo trascorso i tassisti si sono visti:
• Aumentare di oltre il doppio le spese di gestione senza vedere neanche l’ombra di un adeguamento tariffario che permetta almeno parzialmente di colmare il divario
• Un aumento dell’organico di quasi il 40% con il rilascio di 1450 licenze (complimenti per la DEMOCRATICA modalità senza contare che ci dovrebbe spiegare perché le stesse NON verranno rilasciate a titolo oneroso come invece è scritto nel decreto Bersani agevolando aggiungo SOLTANTO i Tassisti che hanno COMPRATO la licenza…)
• Viabilità totalmente compromessa da una carente ed inadeguata politica della mobilità nella gestione del traffico privato con riflessi inevitabilmente negativi su quello pubblico (non solo Taxi ma anche bus e tram)
• Derisi e sbeffeggiati da un numero sempre crescente di NCC ABUSIVI che evidentemente possono non solo andare contro la legge indisturbati ma anche contro gli interessi dell’utenza stessa (la loro collusione a danno dei clienti con gli albergatori e i portieri delle grandi e piccole società non è appannaggio dei dossier del FBI ma sotto gli occhi di tutti compresi i suoi e quelli dei collaboratori a cui si affida…) senza essere di fatto disturbati da nessuno tantomeno da tutte quelle benpensanti ed ipocrite associazioni in difesa dei consumatori: chissà forse basta pagare il PERMESSO ZTL all’ATAC per poter fare anche noi tutto questo?
• Gettati letteralmente in pasto ad un vero e proprio linciaggio mediatico vergognoso e senza precedenti per una categoria di lavoratori, senza alcuna possibilità di replica o di difesa (e grazie ai suoi atteggiamenti intimidatori, anche di SCIOPERO) che ha ancora di più inasprito (le ultime cronache sono una triste testimonianza) le condizioni in cui dobbiamo lavorare

In virtù di tutto questo e di molti altri aspetti che per non dilungarmi eccessivamente ho volutamente omesso mi dica signor Veltroni come possono i Tassisti romani avere fiducia per l’ennesima volta in lei e nella sua amministrazione che rappresenta?

E continuo.

Credo sia imprescindibile per effettuare una corretta valutazione del servizio pubblico su gomma (che NON è composto solo dai Taxi anzi essi ne sono una RISTRETTA MINORANZA) voler prendere in esame la cosiddetta velocità commerciale che stando ad attendibili statistiche è tra le più basse (se non LA PIU’ BASSA in tutta Europa). In una città come Roma le politiche della mobilità hanno e continuano per ovvi interessi (mercato dell’auto, dei carburanti assicurazioni ecc.) a privilegiare il trasporto privato in luogo di quello pubblico
Anche il Comune di Roma mi sembra si sia negli ultimi anni frettolosamente DI FATTO adeguato: con la ZTL e i parcheggi si fanno affari d’oro altro che “accesso discriminato ai soli aventi reale diritto e MEZZI PUBBLICI ” come recitava lo slogan dell’allora sindaco Rutelli.
Di fatto è diventato un CASELLO CITTADINO dove SE PAGHI puoi entrare, sostare, diventare (falso) residente, diventare (falso) invalido ecc……
Ora io mi chiedo per quale motivo si tenga tanto a puntare il dito contro il trasporto Taxi quando lo stesso rappresenta MENO DELL’1% del trasporto pubblico globale nella capitale: meno di un cittadino su cento prende il taxi invece di un bus, un dato questo credo oggettivo e condiviso dallo stesso assessore Calamante. Questo non significa che non ci siano problematiche da affrontare nel miglioramento del servizio erogato alla collettività dai tassisti ma il riconoscimento di questo status non può di fatto coprire il MATEMATICO a questo punto disservizio che TUTTA LA CITTADINANZA subisce ogni giorno dal restante 99% del servizio FORNITO DALL’ATAC TRAMBUS e quanti altri.
Come mai su questo aspetto si tace ? Dobbiamo allora pensare di essere gli unici a dover trasportare persone su gomma nella città di Roma oppure lei o qualcuno di noi ha mai visto pubblicate le foto delle interminabili code alle fermate dei bus negli orari “caldi” come al contrario vengono ripetutamente ostentate e proposte con tanto di articolo scandalistico quelle del parcheggio Taxi della stazione Termini magari dopo l’arrivo simultaneo di 3 o 4 Eurostar (anch’essi in ritardo…)??????
La verità è che le infrastrutture per perseguire una efficiente politica della mobilità del trasporto pubblico su gomma sono inesistenti e di difficilissima realizzazione soprattutto sotto l’aspetto politico a causa del conflitto che possono scatenare contro i grandi interessi economici.
La prima ad accorgersene è stata proprio la sua AZIENDA (pardon, il Comune di Roma…) che non potendo far nulla per cambiare le cose ha pensato bene di DARE IN CONCESSIONE MOLTE LINEE BUS salvo recuperare gli autisti e i controllori appiedati in COMPITI PIU’ REMUNERATIVI PER L’AZIENDA STESSA (vedi AUSILIARI DEL TRAFFICO)……
Si è parlato e si parla purtroppo ancora di sistemi di monitoraggio per controllare l’efficienza del servizio dato dai tassisti : ma perché piuttosto allora non utilizzare i dati GPS in possesso dell’ATAC sulle proprie vetture con tutti i tempi di percorrenza medi, dati attendibilissimi visto che i bus condividono i NOSTRI STESSI PERCORSI PREFERENZIALI e incontrano le nostre stesse problematiche nell’espletamento del servizio!!!!!!
Si stanno esercitando forti pressioni per arrivare ad installare il GPS sui Taxi romani ma con che profitto quando gli stessi dati atti ad elaborare un eventuale piano di riordino della viabilità del trasporto pubblico (perché QUESTA SAREBBE LA FINALITA’ VERO?) li abbiamo già disponibili, attendibili e serviti su un piatto d’argento dall’ ATAC stessa ??
Una spesa enorme inutile ed ideologicamente inaccettabile per dei liberi professionisti come I TASSISTI SONO E VOGLIONO RIMANERE giustificata per monitorare l’1% del servizio pubblico della capitale? Oppure allora ha ragione chi sostiene che anche dietro a tutto questo baccano del GPS si nascondono altre finalità ? Magari sotto un qualcosa chiamato “Galileo”??

Ultima domanda: le TARIFFE DA E PER GLI AEROPORTI.

Fiore all’occhiello della sua trattativa con noi tassisti, che all’epoca lasciava ancora spazio alla democrazia, doveva essere il primo tangibile segnale di trasparenza di tutti verso l’utenza, un voltare pagina che doveva da subito isolare, mettere in un angolo e in grande difficoltà tutti quelli che si nascondono dietro una vettura bianca con una sigla sullo sportello salvo poi perseguire fini che a volte vanno ben oltre la semplice “ronzata alla tassinara” sfociando nella criminalità pura: magari con alle spalle una tessera sindacale o una amicizia di spicco nell’amministrazione comunale ……
Che fine hanno fatto le sue PROMESSE riguardo la promozione ma soprattutto il CONTROLLO DA EFFETTUARE nelle strutture alberghiere per far rispettare tuttociò?
Noi stessi tassisti in collaborazione con una delle (sedicenti) associazioni dei consumatori abbiamo effettuato dei controlli per controllare il rispetto delle regole e i risultati sono stati del tutto sconcertanti e non solo per la mancata esposizione dei tanto decantati Totem (lei aveva detto che ne avrebbe messo uno ben in vista in ciascun albergo….ma con ogni probabilità forse si riferiva a quelli degli indiani Sioux e noi per quello non li abbiamo visti…) ma soprattutto per la sfacciataggine di tutti coloro che forti di una conversazione assolutamente non ufficiale non hanno esitato a dichiarare la loro assoluta contrarietà e la deliberata inadempienza alla nuova DISPOSIZIONE COMUNALE (perché di questo si tratta visto che quando per protesta abbiamo deciso di sospenderla LEI ci ha premurosamente ricordato la sua ufficialità minacciando tuoni e fulmini sanzionatori, ma non è più oramai una novità nei nostri confronti…).
Si parla tanto di riformare la categoria prima ancora del servizio, di fare pulizia, di codici comportamentali rigidi ed inflessibili: ebbene ben venga tutto questo e anche di più se questo significa tutelare chi lavora onestamente e con trasparenza.
Ma sinceramente ci chiediamo legittimamente a questo punto se tutto questo avverrà solo e soltanto COME SEMPRE in un solo senso ossia contro la nostra professionalità, la nostra DIGNITA’ e immagine di lavoratori e non ultimi i nostri interessi economici. Si parla di accordi e di regole quando questi sono rispettati da entrambe le parti in causa, altrimenti anche se con lo sfondo politico di un diverso colore si rientra né più né meno come in passato nel campo della FORZATURA e dell’IMPOSIZIONE.
Per concludere dobbiamo aspettarci ancora da lei e la sua amministrazione soluzioni di parte come quella di stringere accordi (se così si possono definire…) SOLO con qualcuno che vi dice sempre di SI oppure ci si potrà nuovamente sedere intorno ad un tavolo dove si ritorni a discutere DEMOCRATICAMENTE senza sentirci RICATTATI da nessuno?

Nell’attesa di una sua risposta la ringrazio per l’attenzione
C.C. 5972