NCC, SINDACATI TAXI-NCC: SEQUESTRATE ALTRE 100 AUTORIZZAZIONI ABUSIVE

IMG-20150609-WA0004(OMNIROMA) Roma, 09 GIU – «Ennesimo sequestro di circa 100 autorizzazioni di noleggio da rimessa, rilasciate in regime di abuso d’ufficio dal Comune di Greccio e Velletri». È quanto dichiarano in un comunicato le strutture sindacali Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Fit Cisl taxi, Uil Trasporti taxi, Ati taxi, Usb settore taxi, Associazione Tutela Legale Taxi e Anar – autonoleggiatori romani -. «Ormai non si contano più i sindaci, i funzionari, i noleggiatori da noi denunciati per il rilascio indiscriminato di autorizzazioni di noleggio – prosegue la nota – che poi operano stabilmente nella Capitale. Emblematico il caso di Greccio: 1.500 abitanti ed un mare di concessioni rilasciate, 1 ogni 18 abitanti. Greccio come New York verrebbe da dire, se non fosse che nessuna vettura ha mai operato nel paese del presepe vivente, ma tutte stabilmente a Roma per anni, grazie anche all’indifferenza delle varie amministrazioni capitoline, o alla sostanziale inefficacia di delibere come quella approvata dall’assessore Improta. Un disinteresse totale poiché è lampante che un tale grado di illegalità, si può raggiungere solo dove i controlli latitano scientificamente o sono inefficaci. Eppure – continua la nota – non ci vuole Sherlock Holmes per chiedersi come possono comuni così piccoli aver rilasciato così tante autorizzazioni, quando anche la Cassazione ha sconfessato questo mercimonio fatto sulla pelle dei tassisti e dei noleggiatori romani: oltre un centinaio di persone da perseguire per la Procure di Rieti e Velletri, rutti regolari operatori per il comune di Roma. Vorremmo porre la stessa domanda al presidente dell’Authority dei trasporti che tanto vagheggia sull’abbattimento dei limiti territoriali: questi sono i risultati. Dopo tre lunghi anni e tante promesse, siamo oramai rassegnati a dover estirpare da soli questa putrida piaga, poiché risulta lampante che chiedere alle istituzioni comunali e a chi dovrebbe esercitare i controlli – continua la nota – di combattere l’abusivismo nel nostro settore è tempo perso. In una città civile dove le regole non sono una utopia – conclude la nota – noi non saremmo costretti a denunciare centinaia di comuni ogni anno, per poter continuare a lavorare. In un paese civile, Marino potrebbe fare il sindaco solo nel comune Greccio». red 091537 GIU 15

FINE DISPACCIO