Ncc e taxi abusivi: è giungla d’asfaltoI sindacati lanciano l’allarme

taxi-termini_1_original-2A Roma e nel Lazio il fenomeno dilaga e ci rimettono gli operatori onesti
Ncc e taxi abusivi: è giungla d’asfalto. Riportare la legalità nel settore dei servizi di trasporto con conducente. È quanto chiedono i sindacati del settore (Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Fit Cisl taxi, Uil trasporti taxi, Ati taxi, Usb settore taxi, Associazione tutela legale taxi, Anar autonoleggiatori romani) con una stella polare: difendere “gli operatori onesti”. Perché il Lazio altrimenti rischia di diventare una giungla d’asfalto. “Mentre a Civitavecchia proseguono i controlli dei carabinieri nei confronti dei noleggi con conducente che operano in maniera difforme, a Roma – dicono – gli organi preposti al controllo continuano a chiudere gli occhi permettendo agli ncc, provenienti da altri Comuni, di svolgere senza problemi la loro discutibile attività”.Il clima è infatti difficile. “Per cercare di tutelare i propri diritti di lavoratori e per veder rispettate le norme che regolano il trasporto pubblico non di linea – continuano le sigle firmatarie – i tassisti e noleggiatori regolari della Città eterna sono costretti a fare tutto da soli tramite le operazioni di denuncia alle varie procure della Repubblica che hanno portato al risultato di molti sequestri di autorizzazioni ncc, che operavano nel territorio senza far riferimento al principio del rientro in rimessa nel Comune di appartenenza”. Riportare la legalità nel settore dei servizi di trasporto con conducente. È quanto chiedono i sindacati del settore (Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Fit Cisl taxi, Uil trasporti taxi, Ati taxi, Usb settore taxi, Associazione tutela legale taxi, Anar autonoleggiatori romani) con una stella polare: difendere “gli operatori onesti”. Perché il Lazio altrimenti rischia di diventare una giungla d’asfalto. “Mentre a Civitavecchia proseguono i controlli dei carabinieri nei confronti dei noleggi con conducente che operano in maniera difforme, a Roma – dicono – gli organi preposti al controllo continuano a chiudere gli occhi permettendo agli ncc, provenienti da altri Comuni, di svolgere senza problemi la loro discutibile attività”.
Il clima è infatti difficile. “Per cercare di tutelare i propri diritti di lavoratori e per veder rispettate le norme che regolano il trasporto pubblico non di linea – continuano le sigle firmatarie – i tassisti e noleggiatori regolari della Città eterna sono costretti a fare tutto da soli tramite le operazioni di denuncia alle varie procure della Repubblica che hanno portato al risultato di molti sequestri di autorizzazioni ncc, che operavano nel territorio senza far riferimento al principio del rientro in rimessa nel Comune di appartenenza”.

fonte http://www.ilgiornaleditalia.org