NCC, ATLT-ANAR: TAR LAZIO CONFERMA PESANTI SANZIONI PER NOLEGGIATORI ABUSIVI

IMG-20160728-WA0021 (OMNIROMA) Roma, 28 LUG – «Nuova vittoria della legalità, il Tar del Lazio rigetta il ricorso di numerosi noleggiatori ai quali il Comune di Fara in Sabina, su nostre segnalazioni, aveva revocato nove autorizzazioni, poiché illegittimamente mantenute senza il possesso dei necessari requisiti». Così, in una nota congiunta, l’Associazione Tutela Legale Taxi ed Anar – Associazione Nazionale Autonoleggiatori Romani. «Il Tar – spiega – ha nuovamente ribadito come nell’espletamento del servizio, la partenza debba sempre avvenire dalla rimessa situata nel territorio del comune che ha rilasciato l’autorizzazione, anche nel caso di conferimento in cooperativa. Il Collegio poi – prosegue la nota – conferma ulteriormente la vigenza del 29 comma uno quater, norma al contrasto dei fenomeno di abusivismo, sin dal 1 aprile 2010. Alle stesse conclusioni, si legge in sentenza, porta anche l’esame della legge regionale del Lazio sul tpl non di linea: dunque il dispositivo normativo nazionale e quello regionale di settore, consentono l’esercizio dell’attività di noleggio con conducente, a condizione che il servizio sia svolto a partire da una rimessa per lo stazionamento delle autovetture situata nel territorio del Comune che autorizza l’attività». «Nello stesso giudizio, il Tar rigetta nuovamente vecchie argomentazioni legate alla cosiddetta libertà di stabilimento e all’eventuale contrasto con la normativa europea, giacché i cosiddetti obblighi di territorialità per i noleggi non creano discriminazioni tra vettori, ma si limitano a preservare la dimensione locale del servizio, finalizzato in primo luogo a soddisfare le esigenze della comunità locale, e la tesi relativa ad un potenziale contrasto con la direttiva Bolkenstein sui servizi che espressamente li esclude. Per questa brillante vittoria – conclude la nota – i nostri ringraziamenti vanno al Dirigente del Comune di Fara che ha portato avanti questa lotta senza piegarsi ad alcuna pressione e all’avv. Arturo Grasso per aver inseguito con costanza e temperamento questo risultato dal febbraio 2015».