LICENZE NOLEGGIO FRANCAVILLA.

Sedici informazioni di garanzia più uno, a Francavilla al mare, per la vicenda delle licenze di noleggio con conducente (meglio note come licenze Ncc).

Giunge ad un punto fermo la storia della “liberalizzazione spinta” che l’Amministrazione Angelucci applicò al settore delle auto da noleggio, dopo la “lenzuolata” del ministro Bersani che abbozzò un timido accenno di liberalizzazione dei taxi, poi abortito a Roma come in altre parti d’Italia.
A Francavilla invece, come detto, si decise di dare seguito alla liberalizzazione accettando domande da tutta Italia: si sparse la voce che bastava fare domanda al Comune, affittare un posto auto o una rimessa per ottenere il sospirato permesso con un esborso di circa 500 euro.
In altre zone dello stivale si pagavano centinaia di migliaia di euro, per esempio a Roma.
Arrivarono circa 500 domande, che però poi furono bloccate dalla nuova amministrazione Di Quinzio viste le irregolarità intanto denunciate da più parti.
Ora il pm Lucia Campo, come confermato dall’ex sindaco Roberto Angelucci, dopo mesi di indagini, ha notificato ieri le informazioni di garanzia a tutti i 16 consiglieri comunali della maggioranza e dell’opposizione che all’unanimità approvarono la delibera 99 del 12 dicembre 2007 ed al funzionario responsabile del procedimento.
In pratica le indagini avrebbero dimostrato almeno due aspetti critici: il primo è che il Consiglio comunale non aveva competenza a decidere in quel modo la liberalizzazione delle licenze Ncc, perché ci doveva essere un bando pubblico secondo la normativa regionale.
Il secondo è che a fronte della decisione di rilasciare licenze a non residenti a Francavilla dietro il loro impegno ad affittare un posto auto o un’autorimessa, nessuno aveva dato seguito a questo adempimento, così come il Comune non aveva nemmeno disegnato le strisce per questi parcheggi o verificato l’esistenza di questi rientri serali dei noleggiatori.
In pratica, il tassista romano che aveva ottenuto la licenza a Francavilla, doveva partire per il suo viaggio noleggiato e tornare proprio a Francavilla, il che non era.
E non è improbabile che proprio per questa autocertificazione non veritiera anche alcuni noleggiatori potrebbero subire conseguenze giudiziarie per le licenze così ottenute.

Sebastiano Calella http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=20468