LIBERALIZZAZIONI:GOVERNO,OK DA GENNAIO;PRESSING IMPRESE

 ECO S0A QBXB >>>ANSA/ LIBERALIZZAZIONI:GOVERNO,OK DA GENNAIO;PRESSING IMPRESE CATRICALÀ, ANDREMO AVANTI SU TAXI E FARMACIE. SÌ CONFINDUSTRIA (ANSA) – ROMA, 16 DIC – «La forza delle lobby in Parlamento è ancora potente» ma sulle liberalizzazioni «andremo avanti». E a gennaio, assicura il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, «ripresenteremo tutto». «Batteremo le lobby, non intendiamo più fare brutte figure», afferma in una intervista a Repubblica. Una strada su cui il pressing delle imprese è forte: il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, da sempre chiede a gran voce di intervenire sul capitolo liberalizzazioni anche per dare fiato alla crescita del Paese. Ultima, solo ieri, la sua accusa alla «politica che si è inginocchiata» davanti a chi «alza le barricate» e al «governo che ha ceduto alle pressioni». Chiedendo, per questo, all’esecutivo guidato da Mario Monti di «ripristinare le liberalizzazioni ipotizzate nel primo disegno su farmacie e tassisti». Sulla stessa linea i Giovani imprenditori di Confindustria: «Sono intollerabili i veti», dice il presidente Jacopo Morelli: «È necessario che il Governo approvi al più presto le misure per la concorrenza e per tagliare i costi della politica». Mentre la polemica politica non si arresta affatto, ma arriva il richiamo dell’Ue: «Incoraggiamo il governo a fare proposte in modo robusto e determinato, cosicchè gli interessi non possano dettare la sua agenda», dice il commissario agli Affari economici, Olli Rehn. Catricalà sottolinea però la determinazione del governo a sciogliere il nodo liberalizzazioni. Per lo stop sui farmaci si dice «amareggiato» e racconta come «anche il presidente del Consiglio, che solitamente non mostra i suoi sentimenti, mi è sembrato piuttosto seccato». D’altronde, lo ricorda in prima persona, solo un mese fa era alla guida dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e che lo stesso premier Monti è stato commissario europeo alla concorrenza. È una squadra di governo che considera la concorrenza e le aperture dei mercati un «segno distintivo» della sua attività. Per questo, spiega, «a gennaio, nella legge per la concorrenza, faremo tutto quello che ci sarà consentito. Interverremo sulle farmacie e sul commercio. I taxi verranno liberalizzati dall’Authority per i trasporti che, sempre a gennaio, attende solo il varo di un regolamento per ufficializzare la nascita». Però «alcune cose le abbiamo fatte: i servizi pubblici locali, ad esempio. Abbiamo proceduto per i porti, gli aeroporti e le autostrade» e per gli ordini professionali «abbiamo facilitato l’accesso». Ma sul fronte politico le divergenze restano ampie. Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, le boccia: «Non facciamo mistificazioni, perchè non possono essere le liberalizzazioni di taxi, farmacie e ordini professionali il motore per la crescita». Il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini, dice che la frenata in Parlamento non è colpa loro: «Riconoscete che il Pd era contrario» al passo indietro fatto su questo fronte. Netto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini: «Senza esitazioni» si vada «avanti sulle liberalizzazioni. I consumatori prima di tutto!!», scrive su Twitter.(ANSA). MRG 16-DIC-11 19:19 NNN