LIBERALIZZAZIONI:CONSULTA,NO A RICORSI SU TAXI E PROFESSIONI

ECO S0A QBXC LIBERALIZZAZIONI:CONSULTA,NO A RICORSI SU TAXI E PROFESSIONI (V.’LIBERALIZZAZIONI: BERSANI, DA CONSULTA….’ DELLE 17.47) (ANSA) – ROMA, 21 DIC – La Corte Costituzionale ha dichiarato «non fondate» alcune questioni di legittimità costituzionale sollevate dalle regioni Sicilia e Veneto su alcune parti del decreto Bersani del 2006 sulle liberalizzazioni. In particolare la parte che riguarda il trasporto pubblico e i taxi e quella sulle professioni. Per quanto riguarda il trasporto pubblico e i taxi il ricorso non risulta fondato perchè anche se «non è negabile che le disposizioni impugnate abbiano attinenza con la materia del trasporto pubblico locale, che questa Corte già ha riconosciuto rientrare nell’ambito delle competenze residuali della Regione» è «altrettanto pacifico che le materie di competenza esclusiva e nel contempo trasversali dello Stato, come quella concernente la tutela della concorrenza, possono intersecare qualsivoglia titolo di competenza legislativa regionale, seppur nei limiti strettamente necessari per assicurare gli interessi cui esse sono preposte». Inoltre le norme impugnate «si propongono e conseguono l’obiettivo di accrescere l’offerta del trasporto pubblico locale, di linea e non di linea». Non vengono quindi travalicati «i limiti di esercizio della competenza trasversale dello Stato». Sulle professioni la Consulta, rigettando il ricorso, spiega tra l’altro che «nell’abrogare le disposizioni che prevedono l’obbligatorietà di tariffe fisse o minime ovvero il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti, tende a stimolare una maggiore concorrenzialità nell’ambito delle attività libero-professionali e intellettuali, offrendo all’utente una più ampia possibilità di scelta tra le diverse offerte, maggiormente differenziate tra loro, con la nuova normativa, sia per i costi che per le modalità di determinazione dei compensi».(ANSA). CN 21-DIC-07 18:21 NNN