LETTERA AL SITO NOITASSISTI DA UN COLLEGA PARIGINO

Cari colleghi italiani , buongiorno , sono Riccardo un vostro connazionale residente a Parigi , tassista da qualche tempo . Permettete di raccontarvi la mia esperienza ? grazie .
Dopo uno stage di formazione lungo quattro mesi che é costato quasi 3000 € ho passato tre esami al termine dei quali ho ottenuto la carta professionale di chauffeur taxi .
Ho iniziato a lavorare come dipendente per una societa’che mi forniva il taxi ,con una paga pari al 30 % dell’incasso del mese .Dopo sei mesi ho iniziato a sentire il bisogno di mettermi in proprio cercando un taxi che in età di pensionamento vendeva la sua licenza che mi é costata 165.000 € , piu’ basso rispetto ai prezzi attuali ( 180.000€ ) .
Come macchina ho scelto un Wolkswagen Sharan 140 CV TDI per avere un veicolo spazioso.
Da li in poi é iniziata la crociata per riuscire a pagare il prestito della banca che finirà fra 5 anni
se tutto va bene ma é dura visto che possiamo lavorare al massimo 11 ore al giorno .
Sapete che questa regola é valida solo a Parigi , nel resto della Francia un tassista puo’ lavorare quanto gli pare e piace. insomma tengo duro e poi é sempre la fortuna di trovare una corsa che ti faccia incassare una bella cifra che possa darti un bel po’ di euro.
A proposito di fortuna il mio record per un solo cliente é di quasi 2000 € da Parigi fino a S. Giuliano milanese . ma non é sempre cosi’ potete immaginarlo , quasi sempre non vai oltre le 250 € al giorno se vogliamo parlare di cifre .
All’ aereoporto di Parigi abbiamo due basi di taxi che sono controllate da una società privata che regola il flusso dei taxi secondo il fabbisogno ai terminal. ma da qualche tempo restiamo oltre due ore per una corsa visto che la concorrenza qui da noi é spietata , il trasporto con minibus, con le moto , i falsi taxi che non esitano a rubarci il lavoro .la polizia non ci facilita le cose nonostante le ripetute denuncie e video che gli forniamo sulle concorrenze sleali praticate dagli hotel si prendono la mazzetta, preferiscono chiamare i minibus piuttosto che noi taxi che non gli diamo una lira. cosi’ devi avere fortuna per acccompagnare dei clienti all’aereoporto.
Due giorni fa ho partecipato con molti dei miei colleghi a una manifestazione di protesta bloccando due autostrade , la tangenziale e il centro di Parigi ma alla fine il prefetto ci ha concesso solo le briciole di tutte le rivendicazioni che chiedevamo .
Scusatemi se mi sono sfogato con voi ma credo che potete capimi visto che vivete cose del genere anche voi in Italia .ma qui manca la solidarietà tra di noi ,durante lo sciopero abbiamo visto molti colleghi lavorare e nascondersi quando passevamo in corteo , qualcuno di loro ne ha fatto le spese adesso é a piedi o con il taxi da riparare . Da voi succede?
adesso termino e vi saluto da Parigi ciao e aspetto i vostri commenti.