Gli autonomi alla rivolta dei “forconi”

Anche i centri sociali in piazza lunedì “Ma solo come osservatori”. Chiusa la maggior parte di negozi e mercati. Le associazioni di taxi e autotrasportatori non aderiscono: “Chi va lo fa a titolo personale”. Timori di blocchi stradaliUn commerciante di via Nizza ha voluto scrivere di proprio pugno il manifesto con cui annuncia di aderire alla protesta e di chiudere domaniAlla fine anche gli attivisti dei centri sociali di area marxista guardano con interesse alla rivolta dei Forconi. Sino a poche ore fa l’iniziativa di domani era stata bollata come di stampo «fascista» e dunque da ignorare. Ma su InfoAut, l’house organ di Askatasuna, è comparso un editoriale («Avviso ai naviganti») in cui si afferma tra l’altro: «…Avevamo rivelato le imbarazzanti identità di alcuni dei promotri del 9 dicembre. Com’era da aspettarsi. Su Infoaut l’editoriale ha totalizzato più di quattromila «mi piace». Tutto liscio? Tutto chiaro? Tutto perfettamente lineare? Permetteteci di dubitare… » «Tutti fascisti?»  Ancora: «Succede che singoli contatti, amicizie, conoscenze famigliari e/o di lavoro ti pongano la fatidica domanda: «Ci sarete anche voi il 9 dicembre?». Oppure: «Ne sapete qualcosa?», Succede che dell’argomento in questione se ne parli sui mezzi pubblici che tutti usano, come nel bar in cui fai colazione o stai prendendo un caffè… Tutti fascisti?». Morale, anche gli antagonisti ci saranno, «ma nella veste di osservatori». Queste le premesse di una giornata che si annuncia quanto mai incerta. La forbice oscilla da una adesione comunque modesta sino a ipotizzare uno scenario cileno, con colonne di camion intenti a bloccare la rete stradale, per ore o anche per giorni.  I promotori che si auto-definiscono«italiani e basta, nè di destra, nè di sinistra, sarà una protesta senza bandiere, semmai solo il tricolore», sono andati in questura con la mappa dei presidi. Si parte all’alba, nelle piazze Pitagora, Derna, Castello. Altri 12 punti di ritrovo verranno attivati solo se l’affluenza dei contestatori sarà alta.  Commercianti favorevoli  Più massiccia l’adesione dei commercianti. In piazza De Amicis, in centro, il manifesto di adesione compare su quasi tutte le vetrine. Alcuni esercenti hanno scritto con il pennarello le proprie singole ragioni per chiudere la serranda. Gli attivisti del comitato 9 dicembre si sono presentati anche nei centri commerciali per distribuire volantini. Che faranno i titolari dei negozi delle gallerie commerciali. Pochi manifesti nelle vetrine, di certo i responsabili delle strutture non chiuderanno. «La metro si ferma», «vogliono fare un attentato», «squadre di picchiatori minacciano i commercianti, obbligati a chiudere», «vogliono attaccare le istituzioni e assaltare le banche», «Non ci sarà più cibo nei market a causa del blocco dei trasporti», «Distributori di carburante già esauriti». Ma ne circolano anche di più gravi e inquietanti. Ieri mattina è circolata la voce di picchetti alle Gru per bloccare l’ingresso ai clienti, ma la notizia non ha trovato conferma.  I trasporti pubblici non sono stati coinvolti nella protesta, neppure i taxi, nè si possono ipotizzare problemi nella catena alimentare. Prefettura, questura e carabinieri hanno disposto una serie di servizi di sorveglianza. Parola d’ordine: «Cautela».  

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