False licenze Bus. Arrestato sindaco Panettieri, 69 indagati

Operazione “Panettieri Tour Operator”: sequestrate 118 licenze e denunciate 69 persone tra la Sicilia e la CalabriaFalse licenze a conducenti bus. Arrestato sindaco Panettieri, 69 indagatiLa Procura della Repubblica di Cosenza, guidata da Dario Granieri, grazie al lavoro svolto dai PM Giuseppe Cozzolino e Giuseppe Cava ed in collaborazione con gli uomini della Polstrada calabrese ai comandi del vicequestore Antonio Provenzano, hanno sgominato un’ organizzazione che si era specializzata nella “distribuzione”, ai titolari di ditte di autotrasporto, di “false licenze NCC” e mandato sotto inchiesta 69 persone tra la Calabria e la Sicilia, coinvolte a vario titolo.L’operazione e’ stata denominata “Panettieri Tour Operator“. Sempre secondo la Procura, le “menti” dell’operazione erano originarie di un piccolo paesino alle falde della Sila, Panettieri in Provincia di Cosenza, dove il primo a finire agli arresti domiciliari è stato il primo cittadino Salvatore Parrotta. Un provvedimento analogo a quello di Parrotta, è stato notificato al comandante della polizia municipale Pietro Paolo Torchia.I primi sospetti di presunte irregolarità nel rilascio delle licenze NCC (Noleggio Con Conducente ndr) erano venuti ai colleghi della Polizia Stradale Siciliana, durante dei controlli di routine: era risultato in particolare paradossale che in un comune con appena 342 residenti, siano state rilasciate centinaia di licenze di NCC. Evidentemente il Sindaco aveva trovato un modo originale di “rimpinguare” le esigue casse comunali; va sottolineato che il primo cittadino non era nuovo a iniziative “originali”, come quando si mise alla guida di un mezzo pesante a rimuovere personalmente i rifiuti, non avendo fondi sufficienti per assumere e stipendiare i dipendenti. Un altro aspetto della vicenda ha attirato l’attenzione degli investigatori: il fatto che oltre 100 titolari di licenza NCC, risultavano avere la “sede operativa” in una stanza, situata nel comune di Panettieri, che di fatto era riconducibile ad una ONLUS. Così molte ditte di autotrasporti avrebbero aggirato la stringente normativa siciliana. Davanti agli uffici comunali c’era “la fila”. Le licenze finite sotto sequestro sono complessivamente 118. Sessantanove le persone iscritte nel registro degli indagati, cinque delle quali destinatarie di provvedimenti cautelari. Agli altri, invece è stato notificato il decreto di sequestro che ha valore di informazione di garanzia.Il reato associativo viene contestato a Parrotta, Bilotta, Torchia, Mancuso e Talarico. A tutti gli altri viene contestato il reato di falso in concorso con i rappresentanti comunali.

 

fonte http://www.blogtaormina.it