DISEGNO DI LEGGE N.2272 DI FRANCESCO RUTELLI

DISEGNO DI LEGGE N. 2272
Assegnato in data 7 marzo 2007 alla X Commissione della Camera dei Deputati

RELAZIONE INTRODUTTIVA
(estratto)

Onorevoli Deputati!

…L’articolo 7 promuove lo sviluppo di nuovi servizi di trasporto pubblico individuale e collettivo all’interno delle città e soprattutto delle grandi aree urbane, anche al fine di accrescere l’attrattività di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata. Lo sviluppo di tali servizi è ostacolato dall’attuale rigida regolamentazione dell’accesso al mercato. L’introduzione di sistemi e di tecnologie innovativi nel settore del trasporto pubblico locale – che non prevedono interventi infrastrutturali ma sono volti al miglioramento del servizio ampliando il ventaglio di offerte a disposizione dei cittadini – si sostanzia nei servizi di uso multiplo, di condivisione dei veicoli, di trasporto ecologico e di trasporto per categorie disagiate.
La norma rimuove gli ostacoli alla crescita di questi servizi, prevedendo la completa liberalizzazione dell’offerta, stabilendo – da una parte – il principio che il rilascio di licenze e di autorizzazioni per la prestazione del servizio non sia soggetto a limitazioni numeriche e prevedendo – dall’altra – che i comuni incoraggino la crescita e la diffusione del servizio attraverso forme di incentivazione.
La tutela dei diritti del cittadino è poi ulteriormente rafforzata attraverso l’adozione di una carta dei servizi di trasporto innovativo, mentre è prevista un’incentivazione dei comuni che adotteranno le misure previste dall’articolo 7, sotto forma di accesso preferenziale ai finanziamenti per l’acquisto di materiale rotabile, previsti dalla legge finanziaria per il 2007

DISEGNO DI LEGGE
Titolo I
IMPRESE E PROFESSIONI PIÙ LIBERE
(estratto)

Art. 7.
(Misure in materia di trasporto innovativo).
1. Al fine della tutela della concorrenza, ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, e allo scopo di promuovere la funzionale crescita e l’innovazione del settore del trasporto locale, il rilascio di licenze e di autorizzazioni per la prestazione di servizi di trasporto pubblico locale innovativo non è soggetto a limitazione numerica. Per trasporto pubblico locale innovativo si intendono i servizi quali uso multiplo, condivisione dei veicoli, trasporto ecologico e trasporto per categorie disagiate.
2. I comuni favoriscono la diffusione del trasporto pubblico locale innovativo mediante l’incentivazione dei servizi di cui al comma 1.
3. Entro quaranta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dei trasporti stabilisce con proprio decreto i requisiti di ordine generale e di idoneità professionale cui devono rispondere i prestatori dei servizi di trasporto pubblico locale innovativo, sia quali imprenditori individuali sia in forma societaria o consorziata.
4. I comuni predispongono una carta dei servizi di trasporto pubblico locale innovativo concernente le prestazioni dei servizi di cui al comma 1 e recante, tra l’altro, la disciplina tecnica relativa:
a) all’elencazione dei servizi offerti e alle relative formule di pagamento e abbonamento;
b) ai livelli minimi del servizio offerto, con particolare riferimento a fasce orarie di prestazione e a frequenza dei trasporti;
c) alle modalità di prenotazione del servizio, di raccolta e di smistamento delle richieste mediante centralini telefonici, rete internet e telefonia mobile;
d) alle modalità di rendicontazione e di fatturazione del servizio;
e) ad ogni altro elemento ritenuto utile per il miglioramento dei livelli qualitativi del servizio.
5. I prestatori del servizio di trasporto pubblico locale innovativo sono tenuti all’osservanza delle prescrizioni adottate dal comune nella carta dei servizi di trasporto pubblico locale innovativo di cui al comma 4 e, nel caso di violazione delle prescrizioni stesse, sono tenuti a corrispondere un indennizzo a favore dei fruitori del servizio, nella misura stabilita dal comune con la medesima carta.
6. L’adozione delle misure di cui ai commi 2 e 4 del presente articolo costituisce titolo preferenziale per i comuni ai fini dell’accesso ai finanziamenti di cui all’articolo 1, commi 1031 e 1032, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.