Dirigente di Uber contestata: lascia la Festa dell’Unità

La general manager, invitata a parlare di sharing economy, non riesce a intervenire nel dibattito per le proteste di una decina di tassisti La general manager di Uber Italia Benedetta Arese Lucini è stata ospite di un dibattito sulla sharing economy alla festa del Pd milanese, ma il dibattito è stato interrotto a metà perché una decina di tassisti non ha permesso il secondo giro di interventi dal palco, contestando l’assenza di loro rappresentanti invitati a parlare. Mentre il primo giro si è svolto tranquillamente, al termine del discorso della dirigente di Uber – accompagnata da una rigida sicurezza – è cominciata la contestazione dei conducenti di taxi.

Sul palco della festa del Pd a Sesto San Giovanni, oltre alla Arese Lucini, erano presenti il deputato Matteo Mauri, il consigliere regionale lombardo Massimo D’Avolio, il presidente dell’Atm Bruno Rota e il moderatore Massimo Russo, direttore della rivista Wired. Ai contestatori, che avevano ascoltato dalla platea il primo giro di interventi, il segretario milanese del Pd ha voluto spiegare che «il tema del dibattito non era la polemica fra Uber e i taxi», ma i nuovi tipi di mobilità in città. Risposta che ai tassisti presenti non è bastata per convincersi a far proseguire il dibattito. Uno dei presenti, qualificandosi come elettore del Partito democratico, ha urlato di essere persino «disgustato» dell’assenza di un contraddittorio fra il general manager di Uber e un rappresentante dei conducenti di taxi. Benedetta Arese Lucini ha lasciato la sala del dibattito allontanandosi la festa del Pd, mentre il confronto fra le due parti proseguiva.
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