DI FIUMICINO SARA’ GESTITO DALL’ADR

(17 marzo, 2007) Corriere della Sera

L’ ORDINANZA

Svolta a Fiumicino: il parcheggio taxi gestito dall’ Adr
La decisione è stata presa dal prefetto Serra dopo le molte denunce e le polemiche dovute all’ inefficienza del servizio nello scalo romanoLa Vertenza

Sarà direttamente Adr, la società Aeroporti di Roma, a gestire il servizio taxi a Fiumicino. E lo farà dal primo di maggio con almeno il 50 per cento del suo personale, pur se una parte sarà esterno. È la prima delle decisioni prese ieri nell’ incontro fra l’ assessore alla Mobilità Mauro Calamante e le centrali radiotaxi. Nella prima fase, infatti, alla riunione hanno assistito anche due dirigenti di Adr: il contratto fra gli Aeroporti di Roma e la Prosecur, la società che gestisce il servizio di smistamento delle chiamate dei taxi a Fiumicino, dal «polmone» ai moli di arrivo degli aerei, scade, alla fine di aprile. Non verrà rinnovato. Una decisione partita dalla Prefettura di Roma, il prefetto Achille Serra aveva già preso posizione, perché molte erano state le denuncie: i dipendenti della Prosecur, in cambio di denaro, avrebbero smistato le telefonate solo verso alcuni operatori di taxi. Dovrebbe così terminare un capitolo che era stato fonte di polemiche e di denuncie di inefficienza. Tra l’ assessore alla Mobilità ed i rappresentanti delle centrali radiotaxi, un incontro di tre ore. Mauro Calamante ha sintetizzato la volontà dell’ amministrazione in tre punti: trasparenza della tariffa, con un «diritto» fisso di chiamata, per evitare equivoci tra il cliente e il tassista. Un «fisso» che sarà superiore a quello che si paga se si prende il taxi al posteggio, ma non si è discusso di ammontare, argomento di trattativa strettamente sindacale. «Questo, però – ha spiegato l’ assessore – dovrebbe portare a un efficientamento del sistema e a una tariffa più sicura per l’ utente». Secondo: ottimizzazione del servizio, con standard minimi di qualità per i radiotaxi, come un tempo massimo di risposta alle chiamate dei clienti. Terzo: controlli su quante vetture ci sono in circolazione. La parola «satellitare» è stata detta. L’ assessore Calamante, però, si sarebbe dimostrato disponibile a esplorare anche altre possibilità, in un’ ottica di gradualità degli interventi, fermo restando il fatto che in base agli accordi raggiunti nel 2008 il Censis dovrà stabilire «su dati certi» qualità e quantità del servizio. Al momento, però, quattro centrali su sei hanno il satellitare, così si è convenuto di arrivare a dati omogenei per tutti. «Quello che ci interessa – ha detto Calamante – è sapere quanti taxi ci sono in servizio in ogni momento». Ai rappresentanti delle centrali radio (per il 3570 non c’ era Loreno Bittarelli, ma Reginaldo Cataluffi; Daniele Laudonio per Prontotaxi e Ivan Muccini per Mondotaxi) l’ assessore ha ricordato: «Quando si discute di temi sindacali convocheremo i sindacati, quando è necessario trattare temi operativi convocheremo centrali e cooperative».

Garrone Lilli