DAL CORRIERE DELLA SERA DI OGGI 12/03/2007

Ritardi nella concessione delle nuove licenze . I conducenti: «Troppi noleggiatori e abusivi»
Taxi , braccio di ferro sui controlli
Confronto in Campidoglio, «no» dei duri al monitoraggio dei turni
Foschi e Sacchettoni
Riparte il confronto fra il Campidoglio e i tassisti sui controlli dei turni, ma si rischia subito lo stallo. Il
Comune domani chiederà alle centrali radio di mettere a disposizione in tempo reale i dati sulle auto
in servizio. Ma il 3570, la coop del «falco» Loreno Bittarelli, non ci sta: «Il sindaco ci aveva detto di
scegliere fra l’adozione del satellitare o il rilascio di nuove licenze. Noi abbiamo detto no al satellitare
e Veltroni ha avviato il rilascio delle nuove licenze. E adesso vuole anche i controlli. Non è possibile».
Intanto però l’assegnazione delle nuove targhe procede al rallentatore: mancano all’appello ben 150
delle 450 licenze previste nel 2006. Anche le mille annunciate per febbraio scorso sono ferme ai box.
E nei prossimi giorni si riunirà il tavolo tecnico per decidere l’aumento delle tariffe. Ma i tassisti
protestano: «Troppi abusivi e noleggiatori nel centro di Roma».

12/03/2007 Corriere della Sera Pag. 3
ROMA

Domani l’incontro, poi in settimana vertice sugli aumenti di tariffa. Procede invece al rallentatore il
rilascio delle nuove licenze
Taxi , si riapre il caso del «satellitare»
Il Comune vuole il controllo in tempo reale dei turni, secco «no» dal 3570
Paolo Foschi Ilaria Sacchettoni
Nuovo braccio di ferro fra il Comune e il 3570. La cooperativa del «duro» Loreno Bittarelli si prepara
a ribadire un fermo «no» ai controlli automatici dei turni dei di lavoro dei tassisti. Domani l’assessore
alla Mobilità, Mauro Calamante, incontrerà i rappresentati delle centrali radio. Il Campidoglio vuole il
monitoraggio in tempo reale delle auto in servizio. Il sistema inizialmente indicato era il controllo
satellitare. «O installate il Gps per la verifica dei turni, oppure rilasceremo 2300 nuove licenze»,
aveva intimato Walter Veltroni all’inizio di novembre. I conducenti delle auto bianche avevano detto
«no» al satellitare. E il sindaco aveva avviato l’iter per rilasciare le nuove concessioni. Sono passati
quattro mesi. E dopo una trattativa (difficile) con le sigle moderate dei tassisti, il numero delle nuove
targhe che saranno rilasciate è sceso da 2.300 a mille. Ma l’amministrazione è tornata all’attacco con
i controlli in tempo reale. E vuole che siano le centrali radio a fornire i dati.
«Andrò all’incontro, ma non siamo intenzionati a consentire al Comune il monitoraggio con sistemi
automatici del numero delle auto in servizio – dice Bittarelli -. L’unico controllo che siamo disposti ad
accettare è quello previsto dalla legge Bersani: attraverso una commissione mista, che comprenda
anche rappresentanti della nostra categoria, per la valutazione del servizio». Insomma, il 3570
ribadisce il «no»al satellitare e ad eventuali analoghi sistemi di controllo. «Fra l’altro – aggiunge
Bittarelli – il sindaco era stato chiaro: potevamo scegliere fra le nuove licenze e il satellitare. Abbiamo
detto no ai controlli satellitari.
Il Comune sta assegnando le nuove licenze. Adesso vuole prendersi anche i controlli. Non è
possibile».
In settimana potrebbe essere anche convocato dal Campidoglio un incontro con i sindacati. In ballo
c’è la questione delle tariffe, l’assessorato alla Mobilità ha aperto ufficialmente il confronto sugli
aumenti. Sul fronte delle nuove licenze, invece, l’amministrazione procede con qualche ritardo sulla
tabella di marcia preannunciata.
Entro la fine del 2006 era previsto il rilascio di 450 nuove targhe relative a vecchi bandi, per adesso
ne sono state assegnate circa 300. E anche le nuove mille che sarebbero dovute entrare in servizio a
febbraio (quelle dell’ultimatum sul satellitare), sono ferme ai box: sono stati individuati i primi 400
nuovi tassisti di questo lotto, ma ancora è in corso la verifica dei titoli. Il rilascio delle nuove targhe,
infatti, si intreccia inevitabilmente con l’inchiesta della procura di Roma che ha portato al sequestro di
un centinaio di licenze in mano ad autisti senza i requisiti di legge. E siccome la graduatoria che il
Comune vuole utilizzare per selezionare i nuovi autisti è aperta da un paio d’anni, sono in corso
verifiche approfondite per evitare di assegnare le licenze e poi doverle ritirare dopo pochi mesi.
Il risultato un po’ paradossale è che a distanza di otto mesi dalla sofferta approvazione della legge
Bersani a Roma a oggi ci sono solamente 200 taxi in più (le 300 nuove licenze rilasciate nel 2006, a
cui vanno però sottratte quelle messe sotto sequestro dalla procura). Le auto bianche in circolazione
sono dunque circa 6.200, ma prima dell’estate, secondo il Campidoglio, il numero dovrebbe arrivare
almeno a 6.500. E entro fine anno il parco auto bianche dovrebbe superare quota 7 mila.