DA “LA REPUBBLICA” TAXI COMUNE CONTI DA RIFARE

Un altro vertice a vuoto fino a tarda notte.
I tassisti: “Applicheremo il 18% in più sul costo del tassametro”
Taxi-Comune, conti da rifare
le sigle anticipano il caro-corse
Cecilia Gentile
Slitta anche l´ultimatum sul nodo di Termini e le 500 nuove licenze
Sulle tariffe una soluzione transitoria che resterà in vigore finché non verrà firmato da tutti il protocollo finale La trattativa sulle tariffe è peggio della tela di Penelope. Tutto il pomeriggio di ieri non è bastato per raggiungere un accordo, né sui rincari dei taxi, né sul resto del pacchetto presentato venerdì scorso all´assessore Calamante dalla categoria. Pacchetto che aveva come nodo centrale l´emergenza a Termini. Era su questo problema che l´assessore aveva lanciato l´ennesimo ultimatum: o una soluzione credibile e seria, o 500 nuove licenze per colmare il disservizio alla stazione.
Invece, il “verdetto” di Calamante è rinviato, perché la trattativa di ieri è stata davvero schizofrenica: si comincia con la maratona sulle nuove tariffe, argomento poi abbandonato con un nulla di fatto per essere sostituito con Termini. L´assessore dice no a un pacchetto di vetture destinate solo al servizio all´interno delle Mura Aureliane, perché si tratta di un esperimento già compiuto e fallito, ed è invece possibilista sul supplemento dalle stazioni, che i tassisti fissano a due euro e mezzo.
Sulle tariffe le due parti sono orientate ad adottare subito una soluzione transitoria, che resterà in vigore finché non verrà firmato il protocollo finale. In altre parole, sui costi attuali sarà applicato l´aumento del 18%, l´unica cifra sulla quale si trovano d´accordo tutti, dopo l´incontro con Veltroni in Campidoglio. «Ma questo 18% – puntualizza Loreno Bittarelli, presidente del 3570 – deve essere applicato ad ogni componente, compresi i supplementi bagagli, che passerebbero perciò da 1,04 euro a 1,20. E, in questa fase, niente agevolazioni alle donne e alle fasce deboli».
I tecnici dell´assessorato stanno lavorando però anche a un´altra ipotesi: applicare un supplemento fisso alle corse extra Gra. Il problema resta infatti quello di sostituire la tariffa due, che scatta fuori raccordo e che tassisti, consumatori e assessore concordano nell´abolire, con un analogo meccanismo che non faccia rimettere il tassista quando effettua corse in località fuori mano.
La categoria ha proposto la tariffa progressiva con doppio scalino: dai 15 euro scatto chilometrico da 0,92 a 1,12, dai 18 euro, secondo passaggio, da 1,12 a 1,52. La proposta è stata bocciata dall´assessore, dopo che i suoi tecnici hanno effettuato una serie di simulazioni, concludendo che in alcuni casi gli aumenti non sarebbero stati del 18%, come concordato, ma sarebbero arrivati fino al 57%. I tassisti sostengono che le simulazioni sono sbagliate, perché mettono insieme tempo, velocità e chilometri, che invece funzionano separatamente. Ma prendono atto del rifiuto dell´assessore. Per il momento, dunque, congelati anche gli aumenti sui quali era stata trovata un´intesa. Vale a dire: lo scatto alla partenza da 2,33 euro a 2,80, scatto orario da 20,66 a 23,70 al di sotto dei 20 chilometri orari, tra i 20 e i 50 chilometri orari scatto chilometrico da 0,78 a 0,92, oltre i 50 chilometri all´ora per più di 60 secondi, scatto chilometrico di 1,52. (08 novembre 2007)Torna indietro