DA “LA REPUBBLICA” DEL 12-12-2007 Calamante: “Ora tocca agli Ncc” 2.500 arrivano da fuori Roma

“Nuove regole dalla Regione”. Il caso di Campodimele: 740 abitanti, 37 licenze rilasciate

Chiusa lunedì, dopo 7 ore di trattativa, la pratica faticosa dell´accordo con i sindacati dei taxi – con l´aumento delle tariffe del 18% e 500 nuove licenze a partire da giugno prossimo – l´assessore comunale alla Mobilità Mauro Calamante si è subito messo al lavoro per sistemare un altro punto dello stesso accordo, mentre le 12 sigle – capitanate dall´Uritaxi di Loreno Bittarelli – che non hanno sottoscritto il documento annunciano un referendum tra i tassisti. «Vogliamo risolvere – dice Calamante – la questione Ncc da fuori Roma, intavolando subito colloqui con Regione e Provincia. Al presidente Marrazzo chiediamo di introdurre un sistema che renda chiaro e perseguibile un atteggiamento che oggi verifichiamo spesso: molti noleggiatori di fuori Roma prestano servizio nella nostra città e continuano nei giorni successivi a restarvi senza tornare dove hanno ottenuto la licenza». Secondo Nicola Di Giacobbe, segretario dell´Unica Cgil taxi, sono almeno 2.500 gli Ncc di fuori Roma che lavorano nella Capitale. «Secondo dati comunali, in una giornata si sono registrati fino a 3.500 passaggi nella Ztl di queste vetture, con un uso difforme dell´autorizzazione per il noleggio». E tanti tassisti citano il caso di Campodimele, paese in provincia di Latina: 740 abitanti e 37 licenze Ncc rilasciate. Per Calamante i casi sono «alcune migliaia. Dobbiamo rendere automatici i sistemi di controllo, per esempio con il sistema satellitare, obbligando i noleggiatori ad avere a bordo il Gps collegato alla centrale Atac. E vanno rese più trasparenti le norme regionali per il conferimento di licenze a strutture economiche come cooperative, consorzi o quant´altro, anche nell´interesse degli stessi lavoratori dipendenti delle società».
Nell´accordo firmato lunedì è previsto un servizio dei vigili del Git per controlli mirati sugli Ncc, con verifiche non solo sulle licenze, ma anche su vetture, contratti e conducenti. Ma Calamante parlerà anche con la Provincia: «Si tratta di affrontare questo squilibrio che si è creato tra gli organici di piccoli paesi e le loro popolazioni, quindi creando dei coefficienti e dei parametri oggettivi per cui si stabilisca un equilibrio tra le diverse realtà della nostra regione». La questione Ncc di fuori Roma non è più quindi soltanto una battaglia dei tassisti: «È un punto molto delicato – conclude Calamante – che bisogna affrontare. Non vogliamo colpire nessuno, ma vanno rispettate le prerogative dei noleggiatori regolari e dei tassisti regolari».