DA “IL MESSAGGERO”

L’INCHIESTA Graduale miglioramento del servizio, ma alcune “lacune” restano
Taxi: nuove licenze, avanti adagio
Assegnate 582 autorizzazioni su 1.450.
Il Comune: entro settembre rilasceremo tutte le altre
Termini, nell’ora di punta anche 45 minuti d’attesa.
Oggi vertice per i parcheggi Termini, il taxi si fa attendere.
Il servizio non ha ancora raggiunto un livello ottimale: ma sono da assegnare le ultime 800 licenze

di LUCA BRUGNARA e FABIO ROSSI

Le file ci sono, le tanto attese vetture bianche, per lunghi tratti della giornata, no. All’uscita dalla stazione Termini, ieri, i taxi sono tornati a farsi attendere, anche fino a 40-45 minuti in piazza dei Cinquecento, fino a 35 nella vicina via Marsala. Problemi che, in alcuni giorni della settimana, continuano a presentarsi in diverse zone della città, in primis nei pressi delle principali stazioni ferroviarie, anche se la situazione sta lentamente migliorando. Tutto ciò mentre il Campidoglio sta continuando, con i tempi imposti dalla burocrazia, ad ampliare il numero delle auto bianche in circolazione per le strade della Capitale.
Alle 5.821 licenze già attive a Roma prima degli ultimi accordi tra Campidoglio e organizzazioni sindacali – tra cui le 96 bloccate dalla magistratura in seguito alle indagini sui presunti requisiti mancanti per i tassisti – se ne devono aggiungere altre 1.450. Secondo il Comune ne sono già state attivate complessivamente 582. Le altre 868, sostengono dagli uffici capitolini, arriveranno entro il 30 settembre. E non ce ne saranno altre. «Con gli ultimi accordi tra la categoria e l’amministrazione, è stata esclusa l’emissione di altre licenze: con il potenziamento dei turni ci sarà dal 30 al 60 per cento di macchine in più in strada – spiega Nicola Di Giacobbe, sindacalista dell’Unica-Cgil – Adesso i confronti ancora aperti con il Comune riguardano altri due argomenti per noi fondamentali: la revisione delle tariffe e la lotta all’abusivismo».
Ma il percorso di miglioramento del servizio non è terminato. Ieri per esempio, davanti alla stazione Termini, intorno alle 10,30, la fila, composta, occupava quasi l’intero marciapiede antistante lo scalo ferroviario. I taxi fino alle 13 sono arrivati a singhiozzo, nonostante una circolazione nella zona sostanzialmente scorrevole. «Le attese dipendono dagli orari – commenta Fabrizio Gervasoni, 39 anni, rappresentante di commercio – anche se, ultimamente, mi sembra siano tornate lunghe, come erano nei mesi scorsi». E in effetti anche domenica sera, tra le 21 e le 22, gli “aspiranti” utenti delle vetture bianche hanno dato vita a una lunga fila davanti all’uscita principale della stazione Termini.
Non è andata molto meglio, ieri, per chi ha optato per via Marsala, dove solitamente le file per salire su un taxi sono più accessibili: anche qui le vetture, fino alle 15, sono arrivate con il contagocce, facendo spazientire non pochi passeggeri. «Le attese sono tornate lunghe – sottolinea Riccardo Podenzana, 46 anni, commerciante, utente abituale – soprattutto la mattina fino alle 13 e la sera dopo le 21». Nel pomeriggio, tra le 15 e le 17, i tempi si sono ridotti, pur raggiungendo, in alcuni momenti, punte di 15 minuti. Dalla parte opposta, al parcheggio di via Giolitti, le vetture hanno garantito un servizio sostanzialmente analogo. In altri parcheggi dell’area centrale, invece, il quadro è stato meno sconfortante, con taxi generalmente presenti in buon numero da piazza Barberini a piazza Fiume, fino a piazza della Repubblica.
Via Marsala si divide:
nasce il nuovo posteggio Via alla nuova sistemazione dei taxi in via Giolitti e, soprattutto, in via Marsala. Per tentare di risolvere i problemi delle auto bianche nell’area della stazione Termini, probabilmente il nodo cruciale della questione per Roma. Ma anche per mettere ordine a una situazione generale della sosta che, soprattutto sul lato di via Marsala, è spesso nel caos più assoluto. Oggi l’assessore capitolino alla Mobilità Mauro Calamante incontrerà i vertici della società Grandi stazioni, che gestisce il principale scalo ferroviario romano, per armonizzare gli interventi tra il Comune e l’azienda del gruppo Ferrovie dello Stato.
L’intervento più radicale riguarderà proprio via Marsala, davanti a una delle due grandi uscite laterali di Termini, dove il riassetto è stato concordato con le organizzazioni di categoria dei tassisti. Lì, secondo il progetto redatto dal Campidoglio, sarà creata una corsia unica – alla destra della strada rispetto al senso unico di circolazione e separata con un cordolo fisso in cemento – per eliminare il caos nell’accesso delle auto bianche e anche il parcheggio in doppia fila, fin troppo frequente, delle auto private. Sull’altro lato, in via Giolitti, sarà invece sistemato un normale cordolo, di quelli utilizzati comunemente nelle corsie preferenziali cittadine, per delimitare l’area riservata ai taxi. Successivamente si procederà alla realizzazione della corsia preferenziale anche in via del Viminale, per migliorare la viabilità delle auto bianche nei dintorni della stazione. Tutta l’operazione prenderà il via nel giro di qualche mese.
All’aeroporto “Leonardo da Vinci”, intanto, «sarà fatta un’unica fila per i taxi ma con due ingressi, uno per le corse brevi delle auto bianche di Fiumicino, la seconda per tutte le altre destinazioni». Lo ha spiegato l’assessore alla mobilità del Comune di Fiumicino, Anselmo Tomaino, al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto ieri in Prefettura. Dove per “corse brevi” si intendono quelle di durata di percorrenza di circa 30 minuti. Nel corso della riunione è stata decisa anche l’intensificazione dei controlli contro i taxi abusivi che operano nei pressi del “Leonardo da Vinci”. «Per la questione taxi, all’aeroporto di Fiumicino, rispetto a un anno fa la situazione è cambiata e migliorata, non c’è più il clima torbido – commenta Calamante – Abbiamo circa 800 corse in più al giorno, è aumentata l’offerta di trasporto con regole chiare».
Fa.Ro