COMUNICATO ALLA CATEGORIA

Cari colleghi,
come noi avevamo previsto, la politica dell’Amministrazione Comunale, da noi non condivisa, ma avallata dai soliti sindacati, sta producendo risultati catastrofici per la categoria. Il rilascio indiscriminato di un numero esagerato di licenze, ha prodotto una forte diminuzione di corse giornaliere per ciascun tassista. Riteniamo pertanto che sia ormai improrogabile L’IMMEDIATO ADEGUAMENTO DELLE TARIFFE, ferme da oltre 6 anni, nonostante i nostri continui solleciti.
NON POSSIAMO PIÙ PERMETTERCI DI CONTINUARE A LAVORARE SOTTOCOSTO
Non possiamo più farci carico, personalmente, dei continui aumenti del costi di gestione della nostra attività, che si sommano all’aumento delle tasse e ai costi derivanti dal traffico cittadino.
Quindi, per evitare che trascorrano ancora inutilmente altri mesi senza ottenere nulla, chiediamo all’Amministrazione Comunale – se è vero che ha intenzione di riconoscerci finalmente l’adeguamento delle tariffe – la possibilità di adottare da subito una tabella comparativa degli importi tassametrici con i corrispondenti aggiornati all’indice Istat del settore trasporti dall’anno 2001 ad oggi, come già concordato con tutti i sindacati e tutte le centrali radio nel documento siglato in data 30 agosto 2006.
-Inoltre, in questi giorni, il comune di Roma sta inviando una lettera “provocatoria” e “ingannevole” ai titolari di licenza taxi, della quale non condividiamo nessun punto, in quanto la stessa è stata totalmente formulata senza essere stata mai sottoposta, né concordata con i sindacati di categoria.
Invitiamo pertanto tutti i colleghi a non dare alcuna risposta al questionario, se non dopo che le scriventi abbiano avuto modo di approfondire, con il comune di Roma, quale siano le reali intenzioni dell’Amministrazione.
-Come se ciò non bastasse, ci giunge notizia che l’Amministrazione comunale abbia intenzione di trasferire le competenze sugli aspetti organizzativi ed amministrativi del settore taxi all’Atac S.p.A.
Anche questa scelta, non essendo stata minimamente concertata con i rappresentanti della categoria, suscita in noi una forte preoccupazione in quanto non si riesce a comprendere quali siano le reali intenzioni dell’Amministrazione, nel voler trasferire il controllo della nostra attività ad una società per azioni, potenzialmente antagonista alla nostra categoria. È per questo che è giunto il momento di dire
BASTA!
SIAMO STANCHI DI VIVERE NELL’INCERTEZZA IL FUTURO DEL NOSTRO LAVORO!
SIAMO STANCHI DELLA POLITICA DEI RICATTI!
Proclamiamo pertanto da subito lo STATO DI AGITAZIONE DELLA CATEGORIA a supporto del tempestivo accoglimento delle nostre richieste. Se le stesse non dovessero essere accolte, saremo costretti a mettere in campo le più immediate ed incisive forme di lotta compreso lo SCIOPERO GENERALE DELLA CATEGORIA che proclameremo entro la prima metà del mese di ottobre .
URITAXI – CIISA – ATA CASARTIGIANI – AIT – UGL CONFARTIGIANATO – ASSARTIGIANI