COMUNALI ROMA, BITTARELLI “EROE” SOLO ORA CHE HA LASCIATO ALEMANNO

Di Paola Ambrosino – Loreno Bittarelli, presidente dei taxi del 3570, volta le spalle allo storico alleato Gianni Alemanno ed ecco che l’opposizione, che lo aveva sempre attaccato, lo innalza a “eroe”. Ma dov’è la coerenza?Il “Bitta”, così come viene chiamato nella Capitale, nel 2008 garantì l’endorsement al sindaco. Da quel momento, la solita stampa, il centro e la sinistra cominciarono a dipingerlo con tinte decisamente opache, insinuando chissà quali accordi elettorale fra i due.Nell’ultima tornata elettorale, il capo dei taxi ha provato ad entrare in Parlamento con la lista Fratelli d’Italia ma, deluso dai risultati, ha ora pensato bene di avvicinarsi al centro e appoggiare invece Alfio Marchini.Si tratta di un voltagabbana forte, soprattutto se si guarda al colore politico dei due. Bittarelli, ex “anticomunista” che un tempo si riconosceva nella vecchia Dc e che poi si è spostato a destra, guarda infatti ora all’imprenditore, che ha  un passato familiare vicino alle file del Pci.E, da supporter incondizionato di Alemanno, ora si proclama apertamente suo avversario, orientando i 3.800 iscritti della centrale radio a fare lo stesso.Il suo nome ora rimbalza su tutti i giornali e Bittarelli viene fotografato come un grande deluso. Il capo dei tassisti dichiara di aver cambiato idea perché Alemanno non avrebbe mantenuto gli impegni per quanto riguarda la lotta all’abusivismo, la viabilità.In realtà, il divorzio pare essersi prodotto a causa del nuovo servizio “Chiamataxi 060609”, lanciato dal Campidoglio a dicembre. L’iniziativa è pensata per ridurre i tempi di attesa delle vetture: quando la chiamata del cliente non trova risposta alla colonnina più vicina, invece di essere smistata alla seconda colonnina per vicinanza, viene inoltrata al tassista più vicino, nel caso in cui sia dotato di uno smartphone abbonato al nuovo servizio.“Il ruolo dell’agenzia – aveva spiegato il presidente di Agenzia per la mobilità Massimo Tabacchiera – è migliorare i servizi che l’amministrazione offre ai cittadini. Quello vecchio già funzionava bene, con 250 chiamate al giorno, ma andava ancora migliorato mettendo in collegamento diretto il cliente e il tassista”.Ma secondo Bittarelli, presidente Uri-Unione dei Radiotaxi d’Italia, sarebbe un “sistema del tutto illegittimo”. Ovvio, Bittarelli rappresenta i suoi interessi economici e questo dimostra che quello del Comune non era un aiuto alla lobby ma semplicemente un atto di giustizia nei confronti dei lavoratori.

  fonte www.romacapitalenews.com