Approvato il decreto milleproroghe: nuovo rinvio per la riforma della riscossione

fotohome2Protagonista del Consiglio dei ministri di oggi, concluso dopo quasi tre ore, il decreto milleproroghe, ormai una consuetudine di fine anno. Tra le misure approvate il settimo rinvio per la riforma della riscossione, che era stata prevista da un decreto “sviluppo” del 2011 e che è stata continuamente rimandata.

Equitalia in pista per altri sei mesi
Equitalia, che avrebbe dovuto finire di riscuotere i tributi locali dal 1° gennaio del 2012, continuerà a farlo per altri sei mesi, fino al 30 giugno 2016. Sempre che la riforma venga ripresa in mano, dopo che anche l’articolo 10 della delega fiscale è rimasto lettera morta.

Rifiuti: un anno di proroga per il contratto Sistri con Selex
In campo ci dovrebbe essere anche la proroga di un anno, al 31 dicembre 2016, del contratto Sistri tra il ministero dell’Ambiente e la Selex Se-Ma per garantire la prosecuzione del servizio di controllo per la tracciabilità dei rifiuti. Viene prorogato al 1° gennaio 2017, invece, il termine per l’applicazione dei limiti di emissione per gli impianti industriali per consentire l’aggiornamento dell’autorizzazione.

Nuova proroga per i consulenti finanziari
Nella bozza del milleproroghe anche il rinvio di un anno, fino al 31 dicembre 2016 per l’attività dei consulenti finanziari. L’esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi di investimento è riservato alle imprese di investimento e alle banche. Ma questa riserva, come disposto dal decreto legislativo del 17 settembre 2007, n. 164, «non pregiudica la possibilita’ per i soggetti che, alla data del 31 ottobre 2007, prestano la consulenza in materia di investimenti, di continuare a svolgere il servizio», «senza detenere somme di denaro o strumenti finanziari di pertinenza dei clienti». Potrebbe essere l’ultimo rinvio, considerato che nella Legge di stabilità per il 2016 è previsto l’Albo unico dei consulenti, e in un anno la relativa fase di attuazione dovrebbe essere perfezionata.

Altri dodici mesi per i limiti ai compensi nella Pa
Resta anche per tutto il 2016 il tetto fissato nel 2010 a compensi, gettoni e indennità corrisposte nella pubblica amministrazione – compresi cda, organi di indirizzo o controllo e autorità indipendenti. Il decreto decreto Milleproroghe sposta al 31 dicembre 2016 il termine entro il quale gli emolumenti corrisposti dalla Pa non possono superare quelli risultanti al 30 aprile 2010. È inoltre prorogato fino al 31 dicembre 2016 il termine per assunzioni di personale a tempo indeterminato relative alle cessazioni verificatesi negli ultimi anni, nel rispetto dei vincoli previsti dal turn over, da parte delle amministrazioni dello Stato, agenzie, enti pubblici non economici ed enti pubblici previsti dall’articolo 70 del decreto legislativo 165/2001 nonché da parte dei Corpi di polizia, del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, delle Università statali e degli enti di ricerca con i limiti di spesa previsti.

Farmaci, slitta restyling tariffe per i distributori
Slitta di un anno la revisione del sistema di remunerazione della filiera distributiva del farmaco. Prorogate invece fino al 30 settembre le attuali tariffe massime per l’assistenza ambulatoriale e protesica, mentre quelle ospedaliere restano valide fino al 31 dicembre 2016. Si proroga fino al 26 dicembre 2016 infine il termine previsto per il rinnovo dei certificati di addestramento e di competenza della gente di mare in materia di primo soccorso sanitario.

Rinviate a fine 2016 le norme su taxi-Ncc abusivi
Slitta di un altro anno, da fine dicembre 2015 al 31 dicembre 2016, il termine per il ministero dei Trasporti per emanare le nuove misure «tese a impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio di taxi e del servizio di noleggio con conducente». Una previsione contro cui già si scaglia il sindaco di Verona Flavio Tosi, segretario di Fare!: «La decisione del governo di rinviare di un altro anno il termine per emanare le nuove norme contro i tassisti abusivi e contro il servizio di noleggio con conducente privo di regolare licenza, è uno schiaffo alle migliaia di lavoratori specializzati che, per ottenere l’abilitazione, hanno dovuto investire denaro, fatica, e tempo. E che ora, per altri 12 mesi, rimarranno in balìa delle ben note forme di concorrenza sleale. Dal Governo, i lavoratori onesti si aspettano risposte ben diverse».

Tar, sei mesi ancora per il processo telematico
Il dl proroga di sei mesi il termine a partire dal quale tutti gli atti e i provvedimenti del giudice, dei suoi ausiliari, del personale degli uffici giudiziari e delle parti vengono sottoscritti con firma digitale e della relativa sperimentazione del processo telematico. Tra le altre proroghe approvate, lo slittamento al 1° gennaio 2017 dell’entrata in vigore della norma sulla pubblicazione telematica di avvisi e bandi di gara, il rinvio al 31 dicembre 2016 del tempo per usare le risorse in materia di edilizia scolastica, così come del contratto di programma-parte servizi 2012-2014 con Rfi. Infine sono previste proroghe di termini in materia di interventi emergenziali e la proroga al 31 dicembre 2016 del termine a decorrere dal quale è prevista l’obbligatorietà della tracciabilità di vendite e rese di giornali, quotidiani e periodici attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e viene esteso il credito d’imposta agli anni 2015, 2016 e 2017.