ANSA/ FRANCIA: TAXI PRONTI A TUTTO BLOCCANO PARIGI

Sul piede guerra contro noleggio con conducente e crisi settore (ANSA) – PARIGI, 10 FEB – Avevano annunciato di essere pronti a tutto: oggi i taxi in sciopero sono riusciti a mandare in tilt la circolazione intorno e dentro Parigi, bloccando alcuni ingressi della capitale francese e le principali vie di scorrimento, come l’affollatissima tangenziale, nonchè lasciando a piedi molti viaggiatori in arrivo negli aeroporti parigini. Sono stati più di mille a partire dagli scali di Orly e Roissy in direzione del centro di Parigi, per dire «no alla morte programmata dei taxi». I tassisti transalpini protestano contro la crisi del settore, ma soprattutto contro l’apertura del mercato a concorrenti senza licenza, moto-taxi e noleggi con conducente. «Subiamo una concorrenza sleale e ingiusta», denunciano i sindacati. Sin dalle 6 di questa mattina, circa 800 taxi si sono riuniti a Roissy e almeno 300 a Orly, secondo fonti aeroportuali, per partire tutti insieme in direzione di Parigi. Un corteo a passo d’uomo che per tutto il giorno ha creato disagi al traffico. I sindacati hanno parlato di almeno 5.000-6.000 partecipanti. Per ore hanno bloccato le porte della città, da cui si fa l’accesso al centro. E sempre per ore nessun taxi era disponibile in partenza da Roissy, mentre a Orly centinaia di veicoli fermi davanti alle stazioni di taxi hanno impedito l’accesso dei clienti. Sui loro striscioni campeggiava la scritta: «55.000 taxi arrabbiati». Nel mirino dei tassisti francesi ci sono soprattutto le auto adibite al servizio di noleggio con conducente (Ncc). Un servizio che, comparso in Francia nel 2009, conta oggi circa 12.400 veicoli e gode di una regolamentazione molto meno stretta rispetto a quella dei taxi tradizionali. I tassisti fanno notare che la loro licenza costa intorno ai 240.000 euro (e sempre di più, era di 120.000 euro nel 2002), mentre per utilizzare il proprio veicolo privato con servizio noleggio basta un semplice permesso, che va chiesto alla prefettura e costa un centinaio di euro. I tassisti accusano inoltre i conducenti dei veicoli Ncc di non rispettare le regole, che vieterebbero loro di far salire a bordo i clienti senza prenotazione. Invece sono sempre più numerosi, sostengono, quelli che tentano di «adescare» i viaggiatori all’uscita degli aeroporti. Il governo ha promesso loro l’apertura di un dialogo per smussare la protesta. Da parte loro, i sindacati chiedono di limitare la prenotazione ai servizi di Ncc agli smartphone, di introdurre dei tempi di prenotazione minimi di 30 minuti e di autorizzare solo le corse a minimo 60 euro.