AGENZIE STAMPA

 


TAXI, ADOC: «AUMENTI SPROPORZIONATI, IN 3 ANNI TARRIFA MEDIA +55%»

OMR0000 4 CRO TXT Omniroma-TAXI, ADOC: «AUMENTI SPROPORZIONATI, IN 3 ANNI TARRIFA MEDIA +55%» (OMNIROMA) Roma, 03 mar – «A margine dell’incontro tenuto al Dipartimento Mobilità tra l’Assessore Marchi e le Associazioni dei consumatori», l’Adoc in una nota sottolinea come «gli aumenti ipotizzati per le tariffe taxi siano assolutamente fuori mercato e sproporzionati, in tre anni la tariffa media è cresciuta del 55%». «È assurdo che in tre anni una corsa di 5 km venga a costare il 55% in più – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – considerando l’aumento del 19% di tre anni fa e quello ipotizzato del 36% per quest’anno. In base ai dati forniti dai tassisti il costo attuale di una corsa media fino a 5 km è di 7,70 euro. Con gli aumenti previsti il costo medio passerà a 10,50 euro. Oltre ad essere esageratamente sproporzionati, sono anche non veritieri, qualsiasi utente può verificare da sé che una corsa media oggi costa almeno il doppio di quanto dichiarato dai tassisti. Nessun dipendente, nessun lavoratore autonomo e nessun commerciante ha mai ricevuto aumenti così cospicui, neanche in 15 anni di rinnovi contrattuali. Come Adoc diciamo no anche agli aumenti delle tariffe per le tratte aeroporto-centro, i rincari previsti per la tratta Fiumicino aeroporto-centro città, pari al 12,5%, sono vergognosi, superiori anche ai prezzi praticati dagli NCC. Con l’aumento a 45 euro, prendere il taxi all’aeroporto di Roma costerà il doppio che a Barcellona e Madrid, il 60% in più della media europea, con la sola Londra più cara.> Il servizio taxi si sta trasformando in un servizio di lusso per pochi eletti. Roma ha un trasporto pubblico, sia esso metro, ferrovia urbana o bus, deficitario. Rendere impossibile prendere un taxi penalizzerà non solo i cittadini romani ma anche i turisti». L’Adoc «non riconosce inoltre la validità della Commissione Consultiva Taxi, i consumatori non sono stati chiamati in causa, troppo squilibrio a favore dei tassisti». «Non riconosciamo la validità della Commissione Consultiva Taxi – continua Pileri – innanzitutto non si capisce su quale base sia stata formata, dato che su 27 componenti solo 3 rappresentano gli interessi dei consumatori, con evidente squilibrio a vantaggio dei tassisti, uno strumento antidemocratico. Inoltre, due delle Associazioni dei consumatori facenti parte della Commissione non sono state chiamate né consultate per l’approvazione delle tariffe, mentre una terza è presente senza motivo».>Infine l’Adoc pone l’accento sul tema sanzioni per i tassisti disonesti e rilancia il progetto della ricevuta fiscale obbligatoria. «Anche durante l’incontro odierno abbiamo sottolineato la necessità della ricevuta fiscale obbligatoria automatizzata – dichiara Roberto Tascini, Segreteria Nazionale Adoc – in cui vengano indicate le generalità del tassista, il numero della licenza, l’orario e il luogo di partenza e di arrivo, i chilometri percorsi, la velocità media e le tariffe applicate. Come già avviene in capitali europee come Parigi e Bruxelles e a New York. Solo con la ricevuta è possibile per l’utente denunciare immediatamente la truffa e contestare le scorrettezze. Inoltre, la ricevuta permetterebbe un controllo su quella parte di tassisti che sistematicamente truffa i clienti, soprattutto turisti stranieri, smascherandoli ed escludendoli dal settore. È per questo che crediamo sia opportuno attivare anche una Commissione apposita, con al suo interno rappresentanti dei consumatori, che verifichi le segnalazioni ricevute dagli utenti e deliberi sull’applicazione di sanzioni adeguate, quali la revoca e la sospensione delle licenze, per chi viola le regole. Roma ha bisogno di un servizio taxi qualitativamente migliore». red 031547 mar 10

 


TAXI, CODICI: CON AUMENTO TARIFFE CATEGORIA SI PENALIZZA DA SOLA

OMR0000 4 CRO TXT Omniroma-TAXI, CODICI: CON AUMENTO TARIFFE CATEGORIA SI PENALIZZA DA SOLA (OMNIROMA) Roma, 03 mar – «Le tariffe sono state ritoccate per una esigenza della categoria dovuta alla crisi economica. Questo è quanto è emerso nel corso dell’incontro tra le Associazioni dei Consumatori e l’assessore Marchi La politica dell’ ‘arraffa e scappà è controproducente, ogni azienda che, in periodo di crisi, vuole andare incontro alle esigenze dei cittadini e all’economia del territorio tende ad abbassare i prezzi, offrendo un servizio più concorrenziale. In questo modo, invece, la categoria si auto penalizza in quanto continua ad offrire un servizio che i cittadini romani non si possono permettere, spennando i turisti e dando una cattiva immagine di Roma al mondo esterno». Lo dice, in una nota, Valentina Coppola, segretario provinciale Codici Roma. «Tuttavia, l’assessore Marchi ha ascoltato le richieste del Codici, – continua l’associazione – impegnandosi su alcuni punti, tra cui l’obbligatorietà della carta dei servizi da concordare con le associazioni; invitare la Regione a farsi portavoce con il Governo per l’introduzione dello scontrino fiscale; necessità di fissare dei criteri di trasparenza nel comunicare i costi della tariffa agli utenti. Nessun impegno in merito alla cancellazione dell’attuale costo del servizio di chiamata, lasciando il classico ‘più aspetto più pagò. Anche se questo onere sarà ovviato con l’introduzione di un numero unico. Tra le altre proposte Codici ha chiesto l’obbligatorietà del navigatore. Codici esprime soddisfazione per l’incontro e si augura che il Comune e nello specifico l’assessorato alla Mobilità, vorrà rompere con il passato avviando una stagione di confronto costruttivo sulle problematiche di interesse dei consumatori». red 031534 mar 10

FINE DISPACCIO