ABUSIVISMO: SINDACATI TAXI ED NCC, AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA COMPLETAMENTE ASSENTE

(AGENPARL) – Roma, 09 dic – “Le inchieste sul mondo politico romano, cui abbiamo assistito in questi giorni, confermano l’assenza delle istituzioni capitoline dinnanzi a fenomeni illegali e rafforzano i nostri dubbi su denunce inascoltate che da anni presentiamo, relative alla presenza nel nostro settore di organizzazioni che agiscono nella più totale illegalità”. E’ quanto dichiarano in un comunicato le strutture sindacali Uil Trasporti taxi, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Fit Cisl taxi, Ati taxi, Usb settore taxi, Anar – autonoleggiatori romani e Anaf – autonoleggiatori Fiumicino “Quando si consente, impunemente, il rilascio di centinaia di autorizzazioni di noleggio, in aree fortemente inquinate dalla criminalità organizzata, quali comuni della Calabria, della Campania (per fare qualche esempio)  e si consente la circolazione sul territorio della capitale con una semplice iscrizione alle cosiddette white list, sorge legittimo il dubbio che esista una volontà superiore di non intervenire”. “L’assessore Improta, il delegato alla sicurezza Raffaella Matarazzo e la presidente della commissione mobilità Maria Proietti Cesaretti – continua la nota – davanti a questo malaffare dilagante, nonostante gli appelli e le numerose denunce fatte dalle organizzazioni ed associazioni sindacali di settore, brillano per la loro sostanziale assenza che ha consentito l’ulteriore radicamento di un sistema criminale alimentato da un vorticoso giro di “mancette” tra portieri e noleggiatori, con interi pezzi di economia regolare passati ad operatori del mondo di mezzo”. “Un impressionante degrado – prosegue il comunicato – rispetto al quale l’amministrazione capitolina ha mostrato e mostra totale indifferenza, come nel caso di un ex vigile del Gpit che dopo aver intascato tangenti per revocare multe e stampare false autorizzazioni di noleggio, circola indisturbato per le strade della città trasportando turisti coreani con un’autorizzazione di un comune che dista 650 km da Roma, in barba a tutte le norme del settore. Decine di inchieste giudiziarie, centinaia di indagati, numerosi arresti tra noleggiatori e pubblici funzionari corrotti, operatori regolari soffocati da abusivismo e illegalità diffuse, l’amministrazione comunale al corrente di tutto e nulla accade: purtroppo – conclude amaramente la nota – quanto emerge dalle inchieste in corso, fa ben comprendere perché le nostre grida di allarme siano rimaste inascoltate e quanto basso sia il senso di legalità della politica capitolina. Auspichiamo che siano presi i giusti provvedimenti e che si torni ad ascoltare i cittadini e le loro esigenze nella legalità più assoluta”