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Uber, svolta dalla Corte Ue: “Deve avere le licenze”

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I taxi esultano, Svolta decisiva sulla vicenda Uber. La Corte Ue: “Deve avere le licenze come i taxi” Secondo l’avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, i servizi di auto con conducente offerti via “app” da Uber rientrano nel settore dei trasporti, con la conseguenza che gli Stati membri possono imporre l’obbligo di licenze e autorizzazioni come per i taxi. Secondo l’opinione dell’avvocato generale, che non è vincolante per la successiva sentenza che sarà pronunciata dalla Corte di Lussemburgo, Uber non può beneficiare del principio della libera prestazione dei servizi garantito dal diritto Ue alle società dell’informazione. Una vera svolta comunque nella querelle tra Uber e taxi che può cambiare in maniera decisiva la situazione.

Uber: sindacati taxi, ora rispetti stesse norme anche in Italia

“Da quanto si apprende da agenzie di stampa l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea ha dato una chiara indicazione alla Corte sul fatto che Uber debba possedere le Licenze richieste dalle legislazioni nazionali per i taxi”. E’ quanto affermano i sindacati Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Uil trasporti, Fit Cisl e Fast Confsal. “Ora ci aspettiamo che anche in Italia, nonostante le fortissime pressioni di politici lobbisti – conclude la nota – queste conclusioni si concretizzino grazie alla Magistratura che stabilirà le giuste ragioni dei tassisti che chiedono regole certe per tutti, anche per una multinazionale da 70 miliardi di dollari come Uber”.

Fonte affari italiani