rieti

NON C’È PEGGIORE SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE..

 

Giungono

id520995_1

notizie relative a maldestri tentativi messi in atto da chi non ha voluto partecipare allo sciopero dello scorso 23 marzo, di delegittimare tale iniziativa e chi l’ha organizzata e sostenuta.

Si prova infatti a sostenere l’ipotesi dell’inutilità dello sciopero, dato che sono stati presentati contributi alla bozza di decreto interministeriale, sostenendo la possibilità che dietro l’iniziativa del fermo nazionale si siano nascoste chissà quali oscure manovre.

Questo disperato tentativo, nasce esclusivamente per mascherare il fallimento di chi – oramai da molto tempo – non più in sintonia con i tassisti, ha cercato di dividere la categoria agli occhi degli interlocutori istituzionali, nel maldestro tentativo di guadagnarne il favore.

Ricordiamo a tutti che lo sciopero non era rinviabile, poiché non è stata data alcuna garanzia politica, come per altro chiesto da tutte le sigle sindacali, sui lavori parlamentari relativi alla Legge Delega che andrà a formulare le basi delle nuove norme che disciplineranno in futuro il settore.

Il decreto interministeriale su cui attualmente prosegue il confronto, servirà solo a governare il passaggio tra il vecchi ed il nuovo sistema che dovrà arrivare, stabilendo per questa fase un minimo di regole, oggi inesistenti dopo l’approvazione del Milleproroghe.

Per senso di responsabilità è nostro dovere partecipare a tutti i tavoli istituzionali che vedono coinvolta la categoria e nel caso specifico, presentare opportune proposte di modifica sulle criticità presenti in questo decreto interministeriale.

A differenza di chi sostiene che i noleggiatori siano un servizio privato, preoccupandosi solo di centrali ed organismi economici, a noi sta a cuore la sorte dei lavoratori tassisti e delle loro licenze.

Per questa ragione, abbiamo prodotto osservazioni su questo atto intermedio, grazie anche alla consulenza giuridica dei nostri legali di riferimento, tenendo ben presenti gli interessi legittimi degli operatori del servizio pubblico non di linea che saremo chiamati nuovamente a difendere nei prossimi giorni, con nuove iniziative di lotta, per scongiurare qualsiasi ipotesi di deregolamentazione selvaggia del settore, presenti nell’ipotesi di Legge Delega che andrà dibattuta in sede parlamentare.

Fit Cisl taxi, Uil Trasporti taxi, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Usb taxi, Fast tpnl Confsal e Faisa Confail taxi.