ECO S0A QBXB >>>ANSA/ LIBERALIZZAZIONI:BENZINAI,CONFERMATI 10 GIORNI SCIOPERO FRONTE GESTORI SPACCATO, SOLO FAIB E FEGICA VERSO LO STOP (ANSA) - ROMA, 24 GEN - L'sos carburanti scatenato dalla protesta dei tir, che ha lasciato a secco molti distributori in tutta la Penisola, potrebbe non essere l'unico con cui gli automobilisti saranno costretti a fare i conti in questi giorni. I benzinai di Faib e Fegica hanno infatti confermato lo sciopero di 10 giorni proclamato per protestare contro le liberalizzazioni del governo Monti. Al contrario delle altre categorie che hanno deciso di incrociare le braccia (dai farmacisti agli avvocati ai tassisti), in questo caso le norme del decreto sono ritenute però non eccessive, ma addirittura troppo blande. I gestori delle due federazioni invocano infatti liberalizzazioni ben più incisive, capaci di arginare cioè il potere dei petrolieri. All'appuntamento dello sciopero, di cui si stanno ancora definendo le date proprio «per evitare di aggravare l'attuale stato di forti tensioni e disagio sociale», i benzinai si presenteranno però divisi. Se le associazioni facenti capo a Cisl e Confesercenti hanno infatti deciso di incrociare le braccia, Figisc e Anisa aderenti a Confcommercio hanno optato invece per la strada opposta, ovvero quella di ritirate lo stop annunciato di fronte alla primissima versione del provvedimento circolata nelle scorse settimane e poi corretta. A Faib e Fegica non va proprio giù il fatto che il governo abbia cambiato il decreto in corsa, abdicando a loro giudizio «alla lobby dei petrolieri». Nel provvedimento non è presente quindi «nessun impianto 'multimarcà» e ai gestori non viene garantita alcuna libertà di rifornirsi sul libero mercato alle condizioni più convenienti. Secondo i sindacati dei gestori, «il Governo si limita a gettare fumo negli occhi dell'opinione pubblica 'liberandò solo chi è già libero, cioè i proprietari gli impianti», che sarebbero in totale circa 500 impianti su un totale di 25.000. Di tutt'altro avviso la Figisc, secondo la quale invece nel governo «alla fine ha prevalso il buon senso», in particolare proprio riguardo all'eliminazione del diritto di esclusiva. In questo modo sono state evitate, spiega infatti la federazione, «quelle misure che avrebbero ottenuto, senza alcun positivo riflesso sui prezzi al consumo, solo il risultato di far espellere i Gestori dalla rete alla scadenza dei contratti». I gestori sono però tutti d'accordo nel denunciare una novità «estremamente negativa» introdotta nel decreto: vale a dire «lo scippo della gratuità delle carte di pagamento per consumatori e operatori» prevista dal primo gennaio di quest'anno. (ANSA). OM 24-GEN-12 20:20




