DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 21/07/2010

 

21/07/2010 Corriere della Sera - Roma  Taxi e Ncc, basta guerre Un «bollino di
garanzia» con lo stemma del Comune di Roma, da applicare sul parabrezza delle vetture.Taxi e noleggi con conducente (Ncc): la guerra tra due delle categorie
cittadine più affini tra loro e perennemente ai ferri corti, forse, sta per finire.
É stato uno dei sindacati dei noleggiatori, l'Anitrav, a impegnarsi a favore
di una soluzione condivisa, con un obiettivo prioritario: ottenere una legittimazione in più per le migliaia di  autisti «di lusso» che ogni giorno (sono
6 mila quelli registrati per entrare nella Ztl) lavorano a Roma, pur avendo
preso la licenza in altri comuni d'Italia (nell'hinterland, ma anche in Abruzzo, Molise, Campania). Un  riconoscimento ufficiale della loro esistenza da parte dell'amministrazione - confidano gli Ncc - li terrebbe al  riparo dalle frequenti sanzioni in cui incorrono, peraltro sulla base di una normativa controversa.
Il progetto sarà realizzato in collaborazione con l'assessorato alla Mobilità:
il sindacato raccoglierà le autocertificazioni alla presenza del notaio, per arrivare a una «ricognizione» completa, mai fatta prima.«Certificheremo solo le aziende sane che operano a Roma a prescindere dal comune che ha rilasciato
l'autorizzazione: il principio di libertà di circolazione e di stabilimento per noi resta intangibile», chiarisconoall'Anitrav.Il «bollino di garanzia», dunque, consentirebbe di riordinare un settore caratterizzato da una forte deregulation. Il sindaco Alemanno e l'assessore Marchi premono per fare in fretta. E, per il primo cittadino, si
tratta di una correzione di rotta: era stato infatti lo stesso Alemanno, due
anni fa, a rivendicare in più incontri pubblici con i tassisti di aver fatto introdurre il comma 1 quater nel decreto «Milleproroghe» poi convertito in
legge, che mirava ad escludere gli Ncc «forestieri» dalla capitale (vedi
l'articolo in basso).Ma gravano alcune incognite. A partire dal nodo di fondo: a quanti noleggiatori concedere questa sorta di«sanatoria»? Si parla di circa 3 mila, ma l'intento è arrivare anche a 4 mila. Un bel numero di chauffeur che,
forti della «benedizione» comunale, potrebbe dare filo da torcere ai 7.500
tassisti romani. In cambio le autobianche otterrebbero l'impegno degli Ncc di passare dal parcheggio-polmone di Fiumicino, esibendo l'ordine
di servizio che attesti un precedente contatto col cliente in attesa ai
Terminal. Per ora c'è l'assenso di PietroMarinelli (Ugl taxi), ma non quello di Loreno Bittarelli (del «3570»).Intesa vicina, insomma. Almeno così dicono le indiscrezioni. Itempi in cui (era il 2006) un noleggiatore fuucciso da un tassista per un corsa contesa davanti all'hotel Hiberia si spera siano definitivamente archiviati.
Ma c'è un altro dilemma: la consegna del «bollino» ai meritevoli si configurerà un domani come un diritto diprelazione, in vista del rilascio di nuove licenze Ncc sulla piazza romana (oggi sono solo 1.024)? InCampidoglio lo escludono, all'Anitrav sono possibilisti.Così come qualche dubbio resta sulla tempistica: lo screening sulle
autocertificazioni dovrebbe concludersi inun mese (settembre), in modo da mandare a regime il nuovo sistema in autunno. Nello stesso periodo, però, i
conducenti di auto bianche si aspettano che una «commissione di congruità» dia l'ok all'entrata in vigore delcaro-taxi approvato pochi giorni fa in Campidoglio. E se quest'organismo dovesse bocciare le nuove tariffe?Se dovesse finire che gli Ncc portano a casa il risultato e i «cugini» no? Per i tassisti, che tanto hanno
21/07/2010 Corriere della Sera - Roma